Sabato 13 Luglio 2024

Le stagioni intermedie sono quelle preferite per le visite alle città d’arte. Così almeno lo si diceva una volta, quando i periodi dell’anno erano consacrati a destinazioni predeterminate: il mare d’estate, lo sci d’inverno ecc. Oggi le cose sono un po’ cambiate e, come al supermercato si trova frutta “di stagione” in ogni stagione, così anche le vacanze e i viaggi si lasciano distribuire liberamente in tutti i mesi dell’anno.

Ciò non toglie che Vienna, meta prediletta per gli appassionati d’arte, proponga alcune delle sue offerte più interessanti proprio in primavera, come ai vecchi tempi. E certamente una delle più importanti è quella dell’Albertina, dedicata a Roy Lichtenstein.

Roy Lichtenstein. A Centennial Exhibition (8 marzo-14 luglio)

In occasione del centenario della nascita di Roy Lichtenstein (1923-1997), l’Albertina presenta un’ampia mostra di opere provenienti da tutto il mondo per onorare il maestro della Pop Art. Presenta le tappe più importanti della sua variegata opera, dai primi anni Sessanta ai lavori più recenti. In primo piano si trovano l’estetica fumettistica di Lichtenstein e l’imitazione cinica delle tecniche di stampa meccanica e industriale.

Sul turismo (21 marzo-9 settembre)

Il Centro di architettura di Vienna (Az W) approfondirà il tema del turismo. La mostra è dedicata ad aspetti centrali come la mobilità, il turismo urbano, le interazioni con l’agricoltura, il cambiamento climatico, la privatizzazione delle bellezze naturali e i cambiamenti nelle tipologie di alloggio. Prenderà inoltre in esame la questione della pianificazione dello sviluppo turistico e delle sue modalità.

  • Centro di architettura di Vienna, Museumsplatz 1, www.azw.at

Beate Gütschow. Resistenza. Diluvio. Incendio e Laure Winants. Sulla perdita di un linguaggio (22 marzo-23 giugno)

Foto Arsenal Wien, la prima sede permanente di Vienna dedicata alla fotografia, aprirà all’inizio del 2025 nell’Arsenale del 3. distretto di Vienna. Fino ad allora le mostre saranno presentate nel MuseumsQuartier. Due di queste fanno parte della Biennale sul clima di Vienna e della Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo): la fotografa tedesca Beate Guetschow mostra i luoghi della Germania che sono stati modificati da incendi e alluvioni. L’artista belga Laure Winants fotografa i ghiacciai e altri luoghi che lottano contro gli effetti del cambiamento climatico.

Klima Biennale Wien (5 aprile-14 luglio)

Un nuovo festival a Vienna offrirà per cento giorni un programma vario sui temi dell’arte e dell’ecologia. Le istituzioni partecipanti in tutta la città vogliono dimostrare le possibili risposte alla crisi climatica in modi diversi. La Kunst Haus di Vienna, che ha riaperto all’inizio dell’anno dopo un’ampia ristrutturazione con una nuova mostra permanente di Hundertwasser, fungerà da centro della Biennale, mentre l’area di sviluppo urbano di Nordwestbahnhof sarà utilizzata come sede del festival.

Kunst Haus di Vienna, Untere Weißgerberstraße 13, www.kunsthauswien.com

Secessioni. Klimt, Stuck, Liebermann (23 maggio-13 ottobre)

I movimenti della Secessione a Vienna, Monaco e Berlino a cavallo tra il XIX e il XX secolo sono al centro di un grande progetto espositivo che è già stato allestito con grande successo alla Alte Nationalgalerie di Berlino nel 2023 e che sarà esposto al nuovo Wien Museum da maggio a ottobre. In mostra le opere di coloro che hanno avuto un’influenza decisiva sulla nascita del modernismo nelle tre città: Gustav Klimt a Vienna, Franz von Stuck a Monaco e Max Liebermann a Berlino.

La Nuova Oggettività in Germania (24 maggio – 29 settembre)

Dopo la Prima guerra mondiale l’arte ha richiesto una nuova rappresentazione della realtà, ossia una rappresentazione oggettivamente realistica. Con esponenti come Max Beckmann si è assistito a un fenomeno epocale interrottosi bruscamente negli anni Trenta a causa delle politiche naziste. Il Leopold Museum si concentrerà sulle rappresentazioni neo-oggettive dalla Germania nella prima mostra completa sulla Nuova Oggettività tedesca in Austria.

Fin qui le novità espositive della primavera, che potranno essere visitate anche durante l’estate. Benché sia ancora presto per farlo, diamo alcune anticipazioni sull’autunno.

Rembrandt – Hoogstraten. Colore e illusione (8 ottobre 2024-12 gennaio 2025)

Per la prima volta nei suoi 133 anni di storia, il Kunsthistorisches Museum (Khm) dedica una grande mostra speciale al pittore olandese Rembrandt van Rijn (1606-1669). Sulla base di 50 dipinti e disegni, ci attende un affascinante dialogo tra le opere di Rembrandt e Samuel van Hoogstraten (1627-1678), uno dei suoi allievi più talentuosi, che riscosse grande successo alla corte viennese. Temi centrali della mostra: l’effetto del colore e le tecniche illusionistiche.

  • Kunsthistorisches Museum di Vienna (Khm), Maria-Theresien-Platz, www.khm.at

Amoako Boafo. Proper Love (25 ottobre 2024-fine febbraio 2025)

Il Belvedere Inferiore ospiterà la prima mostra istituzionale in Europa dell’opera artistica di Amoako Boafo (*1984). Il popolare pittore ghanese chiude così un cerchio. Egli ha infatti studiato all’Accademia delle belle arti di Vienna, dove ha affinato il suo stile. La mostra al Belvedere sarà completata da opere che saranno integrate nella mostra permanente del Belvedere Superiore, dove Boafo entrerà in dialogo con Gustav Klimt, Egon Schiele e altri.

Chagall (28 settembre 2024-9 febbraio 2025)

L’Albertina dedica la sua grande mostra autunnale, l’ultima sotto la direzione di Klaus-Albrecht Schröder, il quale passerà il testimone al suo successore Ralph Gleis alla fine del 2024, all’importante maestro dell’avanguardia russa Marc Chagall (1887-1985). La mostra, che comprende circa 90 opere, si concentra sui suoi ultimi anni, in cui tematizza la Seconda guerra mondiale e gli orrori dell’Olocausto.

Paul Gauguin (3 ottobre 2024-19 gennaio 2025)

Il Kunstforum Wien di Bank Austria presenta la prima retrospettiva su Paul Gauguin (1848-1903) in Austria dagli anni Sessanta. Il post-impressionista francese è stato uno dei più importanti e influenti innovatori delle arti intorno al 1900. Circa 80 opere in mostra illustrano la ricerca di Gauguin di un nuovo linguaggio visivo nella pittura, nella grafica e nella scultura, che si lasciò alle spalle le tradizioni accademiche e aprì la strada agli albori del modernismo.

PECHE POP. Dagobert Peche e le sue tracce nel presente (11 dicembre 2024-11 maggio 2025)

Il Mak (Museo di arti applicate) dedicherà una grande mostra a Dagobert Peche (1887-1923), un importante rappresentante della Wiener Werkstätte. Fu lui a far esplodere il linguaggio formale del movimento. La mostra illustra l’affascinante impatto che l’opera di Peche ha avuto e continua ad avere sul design del XX e XXI secolo: dallo stile Art Déco al postmodernismo, arrivando fino ai giorni nostri.

  • Mak – Museo di arti applicate di Vienna, Stubenring 5, www.mak.at

Medardo Rosso (19 ottobre 2024-23 febbraio 2025)

Il Mumok (Museo di arte moderna) esporrà in autunno un’ampia retrospettiva di Medardo Rosso (1858-1928), artista italo-francese, le cui opere finora sono poco conosciute. Vedremo circa 50 sculture e un’ampia selezione di fotografie, collage fotografici e disegni, attingendo così anche alle prime collezioni del museo.

  • Mumok – Museo di arte moderna Fondazione Ludwig, Museumsplatz 1, www.mumok.at

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO, una delle opere di Roy Lichtenstein, che sarà esposta all’Albertina.

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