Venerdì 14 Giugno 2024

Il furto di quadri di valore relativamente modesto non fa notizia. Ma se i quadri sono quelli dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria e del marito Francesco I di Lorena e sono stati rubati dall’hotel Imperial di Vienna, allora il discorso cambia.

L’Imperial è uno degli hotel di lusso (5 stelle) più prestigiosi di Vienna. Alloggiarvi per una notte più costare a due persone da 550 euro (nella camera più modesta, di 30 metri quadrati) a 6.550 euro (nella suite reale). Nelle stanze c’è di tutto – dai fiori di giornata alla bottiglia di champagne tenuta in fresco nel frigo – ma il prezzo non comprende la colazione, il pranzo e la cena, che vanno pagati a parte.

Inutile dire che una residenza da sogno come questa conta su un personale di servizio di prim’ordine, in grado di soddisfare ogni desiderio dei suoi ospiti 24 ore su 24 e di garantire soprattutto la loro sicurezza. Ciononostante un ladro ha potuto introdursi indisturbato nel palazzo e andarsene indisturbato con le due tele arrotolate sotto il braccio. E dire che era vestito piuttosto malamente e avrebbe dovuto dare nell’occhio in un ambiente dove anche gli addetti alla pulizia sono vestiti come se dovessero andare a un matrimonio.

Quando il furto è stato scoperto gli inquirenti hanno esaminato le videocamere di sorveglianza, per tentare di capire i movimenti del ladro. Si è visto, così, che lo sconosciuto aveva fatto ingresso nell’hotel Imperial intorno alle 18, presentandosi come un normale cliente. L’abbigliamento trasandato (calzoni chiari, scarpe marrone, ampio maglione con cappuccio di colore tra il rosso e il viola e un impermeabile portato al braccio) avrebbe dovuto insospettire il personale della reception. Ma se uno è un cliente non si bada molto all’abbigliamento, quel che conta è la sua carta di credito.

Esaminando i filmati delle varie videocamere in successione temporale, si è potuto vedere che l’uomo è entrato in una sala di conversazione, la cui porta non era chiusa a chiave. Lì erano appesi i ritratti di Maria Teresa e del marito. Ha poi raggiunto una vicina uscita di emergenza (che si può aprire dall’interno, ma non dall’esterno), ha socchiuso la porta e l’ha bloccata con una penna biro. Subito dopo ha lasciato l’hotel dalla porta principale, per farvi ritorno alle 20.15 dalla porta di emergenza rimasta socchiusa, senza che nessuno se ne avvedesse. Ha staccato le tele dalle cornici e se n’è andato per la stessa porta.

La polizia non ha la più pallida idea di chi possa essere il ladro e ha consegnato ai giornali alcune immagini tratte dalle videocamere di sorveglianza (che pubblichiamo anche noi), che consentono di poterlo vedere in viso. Spera che qualcuno riconosca l’uomo e possa dare un aiuto alle indagini. Il valore commerciale delle tele rubate è relativamente modesto (50.000 euro), ma il danno d’immagine è notevole.

L’hotel Imperial fu inaugurato nel 1873, in occasione dell’Esposizione universale di Vienna, alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe. Negli anni precedenti era stata la residenza del duca Filippo del Würtenberg, che però aveva deciso di disfarsene, quando la costruzione alle sue spalle del Musikverein (quello dei Wiener Philharmoniker e del Concerto di Capodanno) gli aveva tolto la visuale sul fiume Wien e sugli spazi verdi di quello che un tempo era stato il “glacis”.

Nei 150 anni successivi aveva ospitato re, imperatori, capi di Stato, celebrità dell’arte e della musica. Nell’albo degli ospiti, esposto in una teca di vetro, si trovano i nomi di Otto von Bismark, del re Milan di Serbia, dello zar Ferdinando di Bulgaria. In anni più recenti, quelli di Thomas Mann, Luigi Pirandello, John Kennedy, Nikita Kruschov, Richard Nixon, del maresciallo Josip Bros Tito, del re Leopoldo II del Belgio, di Indira Gandhi, della regina Elisabetta II, del re di Spagna Juan Carlos. Tra gli artisti figurano Otto Preminger, Walt Disney, Alfred Hitchcock, Frank Sinatra, Woody Allen, Yul Brynner, Peter Ustinov, Michel Piccoli, Zubin Metha, Riccardo Muti, Michael Jackson, Mick Jagger.

Il palazzo aveva smesso di essere un hotel soltanto per qualche anno, dopo la Seconda guerra mondiale, quando i sovietici la avevano utilizzato quale sede del loro quartier generale.

NELLE FOTO, la faccia principale dell’hotel Imperial, sul Ring, e due immagini delle videocamere di sorveglianza che inquadrano il ladro.

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