Lunedì 22 Aprile 2024

Michelangelo è stato un protagonista del Rinascimento italiano, che ha riscoperto la bellezza del corpo umano, della sua fisicità, della sua anatomia, verrebbe da dire. Le figure da lui create nella pittura e nella scultura sono diventate modelli di riferimento per gli artisti del suo tempo e dei secoli successivi. Michelangelo, del resto, era figlio di un’epoca storica che aveva incominciato a guardare il mondo terreno, dopo che per secoli gli artisti avevano guardato solo il cielo. Ma, anche se legato al suo tempo, il suo messaggio artistico ha attraversato i secoli, lasciando traccia negli artisti venuti dopo di lui.

E proprio di questi artisti venuti dopo si occupa la mostra allestita nel museo dell’Albertina – una delle ultime sotto la direzione di Klaus Albrecht Schröder, che nel 2025 farà spazio a un successore – una mostra che di proposito si intitola “Michelangelo und die Folgen”. Quelli che “sono venuti dopo” (“die Folgen”) sono Raffaello, Dürer, Rembrandt, Rubens, Mengs, Batoni, Klimt, Schiele. Anch’essi si sono occupati del corpo umano, imitando i modelli proposti da Michelangelo, rielaborandoli o respingendo in toto l’ideale proposto dal maestro del Rinascimento italiano.

L’Albertina non ha un ricco patrimonio di tele, ma una raccolta sterminata di grafiche e disegni. A questa ha attinto per proporre ai visitatori schizzi e disegni, tra cui quelli della Battaglia di Cascina, poi non trasferiti in un dipinto su tela, e quelli della Cappella Sistina. Ad essi affianca tele degli artisti “venuti dopo”, che permettono di scoprirne le analogie e le inevitabili differenze, essendo ciascuno figlio del suo secolo.

Di secoli la mostra dell’Albertina ne attraversa molti, dalle opere giovanili di Michelangelo alle opere del primo Novecento, alcune delle quali sono state prestate dal Metropolitan Museum di New York, dal Louvre di Parigi e dalla collezione dei principi di Lichtenstein.

La mostra “Michelangelo und die Folgen” è aperta ai visitatori fino al 14 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 18 (al mercoledì e al venerdì fino alle 21). L’ingresso all’Albertina costa 18,90 euro e consente di visitare non solo la mostra su Michelangelo, ma anche tutte le altre esposizioni temporanee e permanenti del museo. È raccomandabile l’audioguida, per soli 3 euro, che rappresenta la “marcia in più” dell’Albertina, perché viene messa a disposizione in una decina di lingue (tra cui l’italiano) e consente una visita più consapevole.

NELLA FOTO, il disegno di un nudo maschile di schiena, che Michelangelo fece nel 1503 e che appare nella locandina della mostra all’Albertina.

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