Lunedì 22 Aprile 2024

Pablo Picasso è considerato unanimemente come uno dei più importanti artisti del 20. secolo e sicuramente uno dei più poliedrici. Lo conosciamo soprattutto come pittore, ma fu anche scultore e litografo. Non possiamo affermare che sia stato il più importante del secolo, perché nell’arte non sono consentite valutazioni assolute, ma sicuramente fu tra quelli che più condizionò gli artisti della sua epoca, ispiratore del cubismo e del simbolismo. Se oggi fosse qui con noi lo definiremmo un influencer.

Quest’anno ricorre il cinquantenario della sua morte, avvenuta l’8 aprile 1973 a Mugins, un piccolo comune francese, tra la Provenza e la Costa Azzurra. Per celebrare la ricorrenza l’Albertina di Vienna gli ha dedicato una mostra. Non è la prima. Il museo di Vienna gli aveva già reso omaggio nel 2006, con un allestimento delle sue opere della tarda età, intitolato “Malen gegen die Zeit”, “dipingere contro il tempo”. E nel 2010 c’era stata, sempre all’Albertina, una seconda mostra ispirata all’orientamento politico di Picasso e al suo impegno per la pace (era intitolata per questo “Peace and Freedom”).

La mostra attualmente in corso, la terza, si intitola semplicemente “Picasso, zum 50. Todestag”, “Picasso, nel cinquantenario della morte”, e propone 60 capolavori dell’artista spagnolo, tra dipinti, disegni, acqueforti, litografie e ceramiche. Sono tutte opere scelte tra le oltre 150 conservate nei depositi dell’Albertina. Non sono molte, ove si consideri che nel corso della sua lunga vita Picasso ne produsse quasi 50.000 e che in tarda età ne donò circa 1.000 a Barcellona. Ma hanno il pregio di ripercorrere tutte le varie fasi della sua vita. Sono uno specchio dell’itinerario artistico di Picasso, ma anche del secolo da lui vissuto.

La mostra all’Albertina sarà visitabile fino al 18 giugno. È stata curata da Constanze Malissa e dallo stesso direttore del museo, Klaus Albrecht Schröder, che il prossimo anno lascerà l’istituzione museale, dopo averla guidata e plasmata per quasi un quarto di secolo, portando il numero dei visitatori da 10.000 all’anno agli oltre 950.000 di oggi.

NELLA FOTO, la celebre colomba in volo di Pablo Picasso, assurta a simbolo della pace.

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