Sabato 20 Aprile 2024

La torta Sacher fa parte del paesaggio gastronomico austriaco come i Mozarkugel, i Kaiserschmarren o la Wienerschnitzel, ma con una importante differenza: che dei secondi possiamo trovarne vari tipi, a seconda dei gusti del cuoco o del pasticciere, mentre può fregiarsi del nome “Sacher” soltanto la torta confezionata secondo la ricetta originale di Franz Sacher, apprendista cuoco, che se la inventò nel 1832 per gli ospiti alla cena del principe Metternich. Da allora sono passati 190 anni e quella ricetta è sempre rimasta un segreto di casa Sacher, tramandata di generazione in generazione fino all’attuale proprietaria dell’Hotel Sacher di Vienna, Elisabeth Gürtler.

È questo il motivo per cui al caffè Sacher di Trieste le torte non sono confezionate sul posto, ma arrivano direttamente da Vienna. Ed è anche questa la ragione per cui la notizia dell’apertura di un punto vendita a Trieste è apparsa su tutta la stampa nazionale, nei siti web e anche all’Orf, l’emittente radiotelevisiva pubblica. Quasi tutti i media hanno dato conto, con una certa sorpresa, del grande afflusso di clienti, che ha portato rapidamente all’esaurimento delle scorte di torta, tanto da dover chiudere il locale in attesa di nuovi rifornimenti da Vienna. E, naturalmente, non sono passate inosservate le critiche al prezzo, piuttosto alto per gli standard italiani, non per quelli austriaci. Alcune testate hanno citato “Il Piccolo”, riportando il commento del sindaco Roberto Di Piazza.

Il caffè Sacher di Trieste è la prima espansione del marchio al di fuori dell’Austria. Il gruppo che prende il nome dalla torta ha la sede centrale all’hotel Sacher di Vienna e comprende un altro hotel omonimo a Salisburgo, nonché due caffè come quello triestino a Graz e a Innsbruck, nonché un terzo nell’outlet-center di Parndorf gestito dal gruppo Benetton.

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