Martedì 23 Aprile 2024

Abbiamo appena annunciato le iniziative per i 150 anni della nascita di Arnold Schoenberg, che subito ci corre l’obbligo di ricordare un altro grande della musica austriaca, Anton Bruckner, di cui ricorre il 200. anniversario della nascita. Ascoltare una delle sinfonie di Bruckner vuol dire immergersi in sonorità sontuose, emozionanti, travolgenti del tardo romanticismo. Difficile immaginare che l’autore di queste opere fosse un uomo semplice, che durante la sua vita fece fatica a farsi accettare dai suoi contemporanei e dall’establishment musicale. Il suo genio venne riconosciuto solo molto più tardi.

Anton Bruckner nasce il 4 settembre 1824 a Ansfelden, vicino a Linz, in Alta Austria. Il padre era un maestro di scuola, cosa che lo avvicinò alla musica già in tenera età, poiché il mestiere di maestro includeva anche il compito di suonare l’organo in chiesa nei giorni di festa. Bruckner seguì subito le orme del padre, diventando un eccellente organista, cogliendo stima e applausi prima a Linz e successivamente a Vienna, da dove la sua fama si espanse in tutta Europa e fino in America.

La vera passione, e la più grande aspirazione di Bruckner, fu però quella di comporre sinfonie. Il risultato delle sue fatiche furono opere dalla sonorità innovativa, geniale, romantica. Composizioni che purtroppo non furono apprezzate dalla critica e dal pubblico, l’una e l’altro ancora legati allo stile di Beethoven, considerato la massima espressione del genere musicale della sinfonia. Bruckner fu deriso e umiliato, vittima anche dell’accesa concorrenza che divideva la scena musicale nella Vienna dell’epoca. Addirittura, in una occasione, i Wiener Philharmoniker si rifiutarono di portare a termine l’esecuzione di una delle sue sinfonie, mentre il pubblico lasciava la sala da concerto.

Non andò meglio nella vita privata. Si dice che Bruckner fece numerose proposte di matrimonio, ma fu sempre respinto. Un motivo per la difficoltà di farsi accettare a livello pubblico e privato potrebbe essere stato il fatto che Bruckner, ingenuamente (o orgogliosamente, non si sa), non rinunciò mai al suo stile “campagnolo”, portando capelli e abiti con uno stile demodé e preferendo grandi scorpacciate di canederli e birre nelle osterie ai raffinati salotti viennesi. Lo si riteneva, insomma, un po’ come un “sempliciotto”.

Solo in tarda età il suo talento fu riconosciuto. L’imperatore Francesco Giuseppe gli conferì una medaglia e gli mise a disposizione un appartamento in una dependance del palazzo del Belvedere. Bruckner morì nel 1896, e fu sepolto secondo il suo volere testamentario sotto l’organo della Chiesa abbaziale di St. Florian vicino a Linz, a poca distanza dal suo paese natale.

Un anno di eventi a Linz e nell’Alta Austria

Linz e la regione dell’Alta Austria nel 2024 dedicheranno a Anton Bruckner molti eventi. Fra questi alcuni highlights in siti emblematici: la Brucknerhaus, la sala da concerto più importante di Linz, in riva al Danubio; la barocca abbazia di St. Florian, vicina a Linz; le saline di Ebensee nel Salzkammergut; l’avveniristico Ars Electronica Center a Linz.

In quest’ultimo sarà possibile per tutto l’anno fare due esperienze immersive nella musica e nel mondo di Bruckner. Si chiamano “Playing Anton” e “Being Anton”. L’innovativa applicazione “Playing Anton” è stata sviluppata nell’Ars Electronica Futurelab per celebrare l’anniversario di Bruckner. Grazie a una tecnologia di interazione all’avanguardia, si potrà ridisegnare i vari gruppi strumentali della Bruckner Orchestra Linz e sperimentare gli aspetti musicali e compositivi della musica di Bruckner sotto forma di visualizzazioni 3D. L’ambiente virtuale di Deep Space 8K crea un’esperienza musicale interattiva che consente di esplorare in modo ludico i paesaggi sonori di Bruckner.

Un’altra attrazione nell’Ars Electronica Center sarà costituita da uno spazio sonoro immersivo che porta i visitatori nel mondo di Bruckner e dei suoi contemporanei. Quando si pensa all’eredità del compositore Bruckner, si pensa al suono della sua musica. Ma quali suoni circondavano Anton Bruckner nella sua vita quotidiana? All’epoca di Anton Bruckner, la rivoluzione industriale stava cambiando il mondo a un ritmo senza precedenti. Le macchine non solo cambiavano la vita quotidiana delle persone, ma portavano con sé mondi sonori completamente nuovi.

Usciamo dal mondo dell’elettronica e torniamo alla vita reale. Il 23 marzo i Wiener Philharmoniker, diretti da Zubin Mehta, terranno un concerto nella Brucknerhaus per celebrare i 200 anni del compositore, ma anche il 50. dell’inaugurazione della sala da concerti. L’orchestra viennese eseguirà la Settima Sinfonia di Bruckner, completata il giorno dopo il suo 59. compleanno e spesso considerata il suo capolavoro. Funge da “serenata di compleanno”.

Il 15 giugno numerosi cori dell’Alta Austria si uniranno all’Orchestra Bruckner di Linz per il “Bruckner’s Salt”, un grande evento musicale che si svolgerà nella suggestiva salina di Ebensee, uno dei numerosi siti di produzione del sale della regione. L’evento rientra nel programma di Bad Ischl Salzkammergut Capitale europea della cultura 2024.

Dal 14 al 24 agosto, infine, nell’abbazia di St. Florian si terrà il Festival Bruckner, dedicato all’incompiuta Nona Sinfonia e ai suoi frammenti finali. Oltre a numerosi concerti e a una serata d’organo, ci saranno anche altri eventi incentrati sul compositore e il Congresso mondiale della Bruckner Society of America.

Altre informazioni sull’anno di Bruckner si possono trovare qui: https://www.brucknerhaus.at/en/bruckner-year-2024/veranstaltungen-bruckner-jahr-2024; https://www.salzkammergut-2024.at/en/projekte/bruckners-salt/; https://www.brucknertage.at/; https://www.upperaustria.com/en/activities/culture-and-customs/anton-bruckner-2024.html; https://www.austria.info/it/arte/luoghi-magici/linz-sulle-tracce-di-anton-bruckner; https://ars.electronica.art/center/en/playing-anton/.

NELLA FOTO, l’abbazia di St. Florian, che in agosto ospiterà il festival dedicato ad Anton Bruckner.

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