Domenica 21 Aprile 2024

Quest’anno ricorre il 150. anniversario della nascita di Arnold Schoenberg, il compositore viennese che rivoluzionò la musica, sviluppando la dodecafonia, che sconvolse le regole del sistema tonale: tutte le note erano uguali, una sequenza di 12 semitoni equivalenti dal punto di vista armonico. Nulla fu più come prima e nulla sarà più come prima. Nessun musicista coevo di Schoenberg e nessuno dei musicisti che verranno dopo di lui, fino ai giorni nostri, potrà sottrarsi al suo insegnamento, per aderirvi con entusiasmo o per opporvisi.

Schoenberg nacque a Vienna il 13 settembre 1874 da una modesta, ma colta famiglia ebraica. Sviluppò già da bambino il suo talento, suonando il violino e iniziando a comporre musica. Visse a Vienna, poi nella cittadina di Mödling a sud della capitale, in seguito a Berlino, Barcellona e Parigi. Nel 1933, a causa delle persecuzioni naziste, dovette trasferirsi negli Stati Uniti e divenne cittadino americano nel 1941.

Qui incominciò a scrivere il suo nome con la dieresi Schoenberg (anziché nella forma originale Schönberg), forse perché nelle macchine per scrivere in Usa non c’era la “ö”. Per questo noi oggi preferiamo servirci della grafia del Paese che lo aveva accolto, offrendogli asilo, anziché quella del Paese che lo aveva cacciato, perché ebreo. Morì a Los Angeles nel 1951.

Arnold Schoenberg fu un genio poliedrico, scrittore, insegnante, pittore, inventore, ma è entrato nella storia come musicista e pioniere del metodo dodecafonico. Vienna all’inizio del 20. secolo era un centro di rinnovamento artistico e culturale dell’Europa centrale, nei campi della filosofia, della pittura, dell’architettura, della musica e della letteratura. Questo clima di apertura alle novità fu congeniale a Arnold Schoenberg per sviluppare le sue teorie basate sulla ricerca di un nuovo tipo di linguaggio musicale.

Gli inizi però non furono sempre facili: fece scalpore un concerto di sue opere, da lui diretto il 31 marzo 1913 nel Musikverein, nel corso del quale fra i suoi sostenitori e gli oppositori della nuova musica scoppiò addirittura una rissa. All’inizio degli anni Venti Schoenberg sviluppò la cosiddetta tecnica dodecafonica, che i suoi allievi – fra cui Alban Berg, Anton von Webern e John Cage – adottarono, modificarono e svilupparono ulteriormente in modo indipendente. L’influenza di Schoenberg sulla musica del 20. secolo è quindi stata determinante.

La figura di Schoenberg e la sua opera saranno ricordate con alcune iniziative a Vienna, sua città natale, ma anche nel Salzkammergut, dove, come moti altri artisti e intellettuali, amava trascorrere i periodi di villeggiatura. Fra il 1905 e il 1923 soggiornò più volte sul Traunsee e fu qui che, nell’estate del 1921, scrisse la prima composizione dodecafonica. Per celebrare i 150 anni della nascita si terranno una mostra, concerti e serate di lettura nell’ambito di Bad Ischl Salzkammergut Capitale Europea della Cultura 2024 (https://www.salzkammergut-2024.at/en/projekte/idyll-for-the-modern-age/).

Il Centro Arnold Schönberg, fondato nel 1998 a Vienna, è un deposito unico del patrimonio archivistico del musicista e un centro culturale aperto al pubblico. Mostre sulla vita e l’opera di Schönberg, una galleria di dipinti, una replica del suo studio di Los Angeles, una biblioteca su argomenti relativi alla Scuola Viennese, nonché concerti, conferenze, workshop e simposi consentiranno al visitatore di comprendere a fondo il contributo di Schönberg alla musica e alle arti.

La casa di Arnold Schönberg, a Mödling, dove visse dal 1918 al 1925, viene spesso definita il “luogo di nascita della musica dodecafonica”. Una mostra permanente con immagini, tabelloni, postazioni video e audio, nonché mobili e strumenti originali, offre una panoramica sulla vita e l’opera di Schönberg durante il periodo trascorso in quella cittadina. Quest’anno a Vienna e a Mödling molte istituzioni parteciperanno all’anniversario con concerti, mostre, performance e altri eventi. Il programma completo per il primo semestre 2024 è disponibile in una brochure ricca di informazioni e immagini: schoenberg.at/images/stories/bilder_news_artikel/vk2024.pdf.

Il Comune di Vienna ha messo a disposizione del Centro Arnold Schoenberg 250.000 euro. Una bella somma, non c’è che dire. Il prossimo anno Vienna celebrerà un altro suo figlio illustre: Johann Strauss figlio. Certamente un grande compositore, un genio nel suo genere (che Schoenberg ammirava molto), ma che non ha segnato una svolta in secoli di storia della musica. Per Strauss, invece, Vienna ha deciso di spendere un po’ più che per Schoenberg: 20 milioni di euro.

Per altre informazioni sull’anno di Schoenberg: https://www.schoenberg.at/index.php/en/, https://www.schoenberg150.at/index.php/en/. Schönberg a Vienna: https://www.wien.info/it/arte-cultura/musica-palcoscenico/classico-a-vienna/schoenberg-150-534762

NELLA FOTO, Arnold Schoenberg negli Stati Uniti nei primi anni ’40 del secolo scorso.

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