Martedì 23 Aprile 2024

Immergersi nella musica non è soltanto un modo di dire. Non lo sarà di sicuro nel concerto che i Wiener Symphoniker terranno il 6 aprile nella “sala grande” del Konzerthaus. Non lo sarà perché la logistica verrà rivoluzionata: le file di poltroncine saranno tutte rimosse e i maestri dell’orchestra prenderanno posto nella sala completamente svuotata, anziché sul podio, distanziati l’uno dall’altro. E il pubblico? Il pubblico prenderà posto in mezzo a loro, tra un oboista e un contrabbassista, tra un violinista e un violoncellista. Un’immersione totale nella musica, che crediamo non abbia precedenti.

Senza dubbio c’è in questo esperimento un filo di furbizia accalappia-pubblico. Chi non sarebbe tentato dal parteciparvi, se non altro per la curiosità di vedere da vicino le dita di un violinista che scorrono sul manico del violino o le labbra del clarinettista che faticano sul bocchino del clarinetto? E che dire del percussionista? Le postazioni al suo fianco saranno le più richieste.

Sarà proprio il percussionista il protagonista del primo brano del concerto di Johannes Maria Staud, dal titolo “Whereas the reality trembles”, per orchestra e percussioni. Seguiranno due brani di Sergei Rachmaninov: l’Adagio e l’Allegro vivace della Sinfonia n. 2.

I Wiener Symphoniker saranno diretti da Andris Pogo. Alle percussioni Christoph Sietzen. Inizio del concerto alle 15. I biglietti costano 30 euro in mezzo agli orchestrali, altrimenti 19 euro. I minori fino a 16 anni pagano la metà.

NELLA FOTO, tre ragazze del pubblico a tu per tu con il percussionista dei Wiener Symphoniker, Christoph Sietzen.

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