Sabato 20 Aprile 2024

Il metodo più semplice per evadere dal carcere? Approfittare di una visita o di una degenza in ospedale, dove la vigilanza è meno stretta. Lo avevamo segnalato già il 16 novembre 2023, dando notizia in questo blog della fuga di tre detenuti da carceri austriache diverse in una sola settimana. Oggi le cronache da Vienna ci segnalano un nuovo caso: un tunisino di 19 anni, ospite della casa di detenzione di Wiener Neustadt, ha approfittato del trasferimento nel carcere di Wien-Josefstadt, per darsi uccel di bosco.

La trasferta a Vienna era giustificata dalla necessità del giovane di sottoporsi a controlli medici nell’ospedale dei Fatebenefratelli, che si trova nella Leopoldstadt, subito al di là del Donaukanal. Ed è proprio in questa struttura che il tunisino ha colto l’occasione per darsi alla fuga, benché non fosse alloggiato in una camera “normale”.

Un reparto speciale dei Fatebenefratelli per i detenuti

L’ospedale dei Fatebenefratelli, infatti, viene utilizzato dagli istituti penali austriaci proprio perché dispone di una “Inquisitenstation”, ovvero di un reparto attrezzato per accogliere persone in stato di detenzione. Si tratta di un locale apposito situato in un “Sonderbereich” (un “reparto speciale”), di cui troviamo notizia anche nella pagina web dell’istituto dei Fatebenefratelli.

La polizia carceraria non ha dato spiegazioni sulle circostanze della fuga, lasciando peraltro intendere che possa essere imputabile a negligenze nella sorveglianza. La notizia positiva – per la polizia, non per il detenuto – è che il tunisino è stata rintracciato e fermato questa mattina verso le 8 nel quartiere periferico di Florisdorf, sulla riva sinistra del Danubio. La cattura non ha comportato pericoli, perché il giovane era disarmato.

L’evaso è sospettato di appartenere all’Is

L’evaso riacciuffato, in carcere in attesa di giudizio, è originario della Tunisia, ma con cittadinanza austriaca. È considerato un appartenente alla milizia dell’Is e sospettato di far parte di un’organizzazione terroristica. Su di lui pendeva un ordine di cattura internazionale.

Soddisfazione per la rapida cattura è stata espressa da Omar Haijawi-Pirchner, direttore dello Staatsschutz und Nachrichtendienst (DSN), il servizio di intelligence per la lotta al terrorismo. Il fatto che Haijawi-Pirchner sia un austriaco di origini giordane, così come il detenuto sia un austriaco di origini tunisine e come la ministra della Giustizia (da cui dipendono le carceri) Alma Zadic sia un’austriaca di origini bosniache, dà la misura di come l’Austria stia diventando sempre di più un Paese multietnico.

NELLE FOTO, il tunisino evaso mentre era “in cura” nell’ospedale dei Fatebenefratelli di Vienna (la foto era stata diffusa dalla polizia quando erano in corso le ricerche dell’evaso), e l’ospedale dei Barmherzige Brüder, nella Leopoldstadt da cui è avvenuta la fuga.

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