Lunedì 22 Aprile 2024

Se, Dio non voglia, un giorno doveste finire in carcere e non avere più speranza di uscirne, toglietevi dalla testa i metodi classici di evasione. Non pensate di segare le sbarre della finestra per poi calarvi all’esterno legando tra loro le lenzuola. E men che meno pensate di mettervi a scavare cunicoli sotterranei alla Montecristo.

Oggi il metodo di evasione che va per la maggiore e che presenta minori difficoltà è quello della fuga durante una visita medica in ospedale. In Italia questa soluzione sarebbe stata adottata ormai nel 20% delle evasioni e anche in Austria sembra stia prendendo piede. Basti dire che solo nell’ultima settimana si sono verificati tre casi del genere, tutti nel Land della Bassa Austria: tre detenuti hanno ritrovato la libertà approfittando di un ricovero in ospedali della zona. Non sono stati ancora riacciuffati, anche perché le colline della zona, piantate a vigneto, sono degli ottimi nascondigli naturali.

Il primo caso risale a lunedì e riguarda un ragazzo di 16 anni, detenuto nel carcere minorile di Gerasdorf am Steinfelde, località a 18 chilometri da Wiener Neustadt. Vi era finito per una rapina a un supermercato Billa di St. Pölten e vi doveva scontare ancora solo tre mesi di detenzione. Lunedì era stato trasferito all’ospedale di Wiener Neustadt, per una visita. Il ragazzo se n’è approfittato e ha colto la prima occasione per darsi uccel di bosco. Gli agenti di custodia che lo accompagnavano forse avevano abbassato la guardia, non immaginando che il giovane potesse rischiare la fuga a soli tre mesi dalla liberazione.

Il secondo episodio risale a ieri sera e ha suscitato maggiore allarme, perché riguarda un ceceno di 35 anni, con esperienza di guerra, il cui nome è legato all’ambiente del terrorismo islamico. Era richiuso nel carcere di Stein, dovendo scontare 10 anni di reclusione per rapina aggravata. Anche lui ha approfittato di un viaggio all’ospedale di Krems per darsi alla fuga. Si sarebbe dovuto sottoporre a una tomografia con risonanza magnetica.

Non si sa come sia riuscito a sottrarsi alla sorveglianza. Quando si è appreso della sua fuga è scattato un allarme generale, che ha coinvolto 200 poliziotti e due elicotteri. Si ritiene, infatti, che il fuggitivo sia molto pericoloso. Le ricerche sono estese a tutta la zona vinicola della Wachau.

Il terzo caso di evasione risale probabilmente alla scorsa settimana, ma se n’è saputo soltanto oggi, perché la polizia aveva preferito non parlarne. Riguarda una donna di 36 anni, detenuta nel carcere femminile di Schwarzau am Steinfelde. Era stata ricoverata all’ospedale di Wiener Neustadt per una malattia definita grave. Insomma, le sue condizioni fisiche erano tali che facevano ritenere improbabile, se non impossibile la fuga.

Le cose invece non sono andate così. Approfittando di una sorveglianza attenuata, la detenuta-paziente ha lasciato il suo letto d’ospedale, senza dare nell’occhio. Quando il personale sanitario ha trovato la stanza vuota, ha dato l’allarme. La fuga è stata confermata dalla Direzione di polizia della Bassa Austria, che tuttavia non ha voluto fornire altre informazioni sulla donna scomparsa.

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