Sabato 20 Aprile 2024

Anno nuovo, vita nuova, si diceva un tempo. L’ingresso nel 2024 comporterà molte novità nella vita dei cittadini austriaci. Alcune potranno riguardare anche noi, non austriaci, quando avremo occasione di far visita ai nostri vicini di casa. Per esempio nella circolazione stradale, se ci muoveremo in auto e non con i mezzi pubblici di trasporto.

Autostrade. La prima novità la scopriremo già alla frontiera, entrando in Austria in autostrada. Come ormai dovrebbero saperlo tutti, qui è richiesta la “vignetta” da esporre sul parabrezza (o la vignetta digitale, che ha le stesse funzioni). Da quando fu introdotta ne esistevano di tre tipi: vignette valide per 10 giorni, per 2 mesi, per un intero anno. Da oggi ce n’è una quarta, valida per un solo giorno. Costa 8,60 euro.

Le tariffe per il 2024 sono di 96,40 euro per la vignetta annuale, di 28,90 euro per quella valida due mesi e di 11,50 euro per la vignetta di 10 giorni. Come si vede, il risparmio per la vignetta di un giorno non è rilevante, ma se ci si trattiene in Austria per una sola giornata (per esempio, per andare a sciare alla Gerlitzen Alpe o per partecipare a un evento a Klagenfurt), non c’è ragione di spendere di più.

Le tariffe indicate riguardano gli autoveicoli fino a 3,5 tonnellate. Per camion e pullman funziona in modo diverso, simile al nostro telepass. Per le moto si usa sempre la vignetta, ma con tariffe inferiori: 38,50 euro per un anno, 11,50 euro per due mesi, 4,60 euro per 10 giorni e 3,40 euro per un giorno.

Eccesso di velocità. Un’altra novità che ci interessa, se viaggiamo in auto, riguarda l’inasprimento delle sanzioni per eccesso di velocità, che scatta però dal 1. marzo. L’effetto principale sarà il sequestro del veicolo se si supereranno di 60 chilometri all’ora i limiti di velocità in un centro abitato o di 70 chilometri all’ora al di fuori di centro abitato (per fare un esempio, significa andare a più di 110 chilometri all’ora dove il limite sarebbe di 50). Non il sequestro dell’auto, ma la sospensione della patente sarà disposta se l’eccesso di velocità sarà superiore rispettivamente di 40 e 50 chilometri all’ora.

Sequestro dell’auto e sospensione della patente possono essere disposti già ora, ma sono a discrezione dell’organo di polizia che effettua i rilievi, che valuta la situazione caso per caso. Dal 1. marzo, invece, l’applicazione del provvedimento sarà automatica. L’inasprimento della norma è stato deciso tenendo conto che la velocità è considerata uno dei fattori principali di rischio nella circolazione stradale.

Prezzo dei carburanti. Un’altra novità per gli automobilisti, a partire da quest’anno, è l’aumento del prezzo dei carburanti. In realtà ciò che aumenta è l’imposta sui carburanti. In Austria, come in Germania, è stato deciso un aumento graduale del carico fiscale, allo scopo di dissuadere i cittadini dall’uso dell’auto privata, in modo da ridurre le emissioni di anidride carbonica (l’imposta si chiama, infatti, “Co2-Steuer”). Il tributo quest’anno aumenterà di 45 euro per tonnellata di Co2 (lo scorso anno era aumentato di 35 euro). In pratica, l’aumento alla pompa sarà di circa 14 centesimi al litro (+38,5%).

Per noi il rincaro sarà quasi inavvertibile, poiché sui carburanti in Italia pesano già in maniera abnorme le accise. Con il ritocco del prezzo in Austria, tuttavia, il prezzo finale si avvicinerà a quello in Italia e non sarà più tanto conveniente fare il pieno.

Va precisato che la “Co2 Steuer” non comporterà un aumento del carico fiscale per i contribuenti austriaci: chi userà l’auto pagherà di più il carburante, ma i soldi incassati saranno restituiti indistintamente a tutti i cittadini, direttamente sul loro conto corrente. Si chiama “Klimabonus” (un bonus che serve, appunto, per migliorare il clima) e quest’anno arriverà fino a 300 euro.

Auto elettriche. Sempre in materia di circolazione stradale, segnaliamo due altri provvedimenti. Il primo riguarda soltanto gli austriaci. Chi acquisterà un’auto elettrica otterrà dallo Stato un rimborso di 5.000 euro; per una moto elettrica il rimborso sarà di 2.300 euro. Contributi fino a 600 euro sono previsti anche per l’acquisto di impianti di ricarica; salgono a 1.800 per i condomini e a 30.000 euro se gli impianti saranno installati in spazi pubblici accessibili a tutti.

Piste ciclabili. Il secondo provvedimento riguarda l’ampliamento delle piste ciclabili. Sono stati stanziati 9,6 milioni per i progetti presentati da città a Comuni. Anche questo intervento punta a migliorare la sicurezza nella circolazione, togliendo le biciclette dalle strade percorse da auto.

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Il 2024 porterà agli austriaci molte altre novità che non ci riguardano direttamente.

Sussidi alle famiglie. Una tra le più importanti consiste nell’adeguamento all’inflazione di tutti i sussidi previsti in varie forme per le famiglie. Il dato di riferimento è il tasso di inflazione calcolato tra agosto 2022 e luglio 2023, che è stato del 9,7%. A questo scopo è stata prevista in bilancio una voce di 8,84 miliardi, con un aumento dell’8,84% rispetto all’anno precedente.

Militari di leva. Beneficeranno dell’adeguamento al tasso di inflazione anche i militari di leva (e quanti prestano servizio civile sostitutivi, che percepiscono lo stesso compenso). Il loro “soldo” sarà aumentato del 9,0%.

Fiscal drag. Stiamo parlando dell’erosione dei redditi delle persone fisiche causata dall’inflazione (in tedesco si definisce “kalte Progression”). Per evitare che l’imposta colpisca con scaglioni progressivi redditi cresciuti soltanto nominalmente, gli stessi scaglioni saranno “aggiustati” in maniera da assorbire almeno due terzi dell’inflazione; il terzo terzo sarà applicato in base a criteri stabiliti di anno in anno con decreto del governo. Gli effetti dell’eliminazione parziale del fiscal drag (noi lo definiamo “drenaggio fiscale”) gli austriaci lo vedranno quest’anno, sui redditi percepiti nel 2023. Ne avevamo riferito in questo blog il 10 agosto scorso.

Klimaticket. È la card istituita nell’ottobre 2021 per viaggiare gratis su tutti i mezzi di trasporto pubblico (treni, autobus, pullman, tram, metropolitana). Ovviamente la card si paga e il prezzo varia a seconda che sia nazionale o limitata a singoli Länder. Per promuoverne l’uso, da quest’anno una carta annuale sarà offerta gratis ai giovani nel giorno del loro 18. Compleanno. Per l’iniziativa il governo ha stanziato 120 milioni. Sul Klimaticket avevamo riferito il 21 ottobre 2021.

Radio e televisione. Da quest’anno non si pagherà più il canone per radio e televisione. Ma, come avevamo già spiegato il 16 giugno scorso, ciò non significa che seguire i programmi dell’Orf non costerà più nulla. Cambia soltanto il metodo di riscossione: non più un canone, ma un’imposta. La differenza rispetto a prima è che ora, trattandosi di un’imposta, la pagheranno tutti, anche chi non ha il televisore o la radio. Il nuovo balzello andrà da un minimo di 15,30 a un massimo di 20,30 euro al mese (da 183,6 a 243,6 euro all’anno). Come si vede, l’importo è decisamente superiore al canone che si paga in Italia, ma è comunque inferiore a quello dello scorso anno, perché ora lo dovranno pagare tutti.

NELLA FOTO, un posto di controllo lungo le autostrade austriache, per verificare il pagamento del pedaggio.

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