Sabato 20 Aprile 2024

Sono stati i lavori all’impianto solare del tetto a causare l’incendio che ha devastato l’hotel Alpenhof di Pramollo. Queste le prime conclusioni a cui sono giunti i tecnici della polizia e dei vigili del fuoco. Serviranno naturalmente ulteriori accertamenti, dopo che gli ultimi focolai saranno stati definitivamente spenti e si potrà accedere in sicurezza in ciò che rimane dell’edificio. Ma l’ipotesi dell’incendio dovuto ai lavori in corso è quella considerata più probabile, come ha fatto sapere Peter Isopp, dell’Ufficio criminale della Direzione di polizia della Carinzia.

In questo periodo dell’anno, infatti, l’Alpenhof della famiglia Plattner, così come tutte le altre strutture ricettive di Pramollo, sono vuote. Non c’è personale e non ci sono ospiti. Normalmente i mesi successivi alla conclusione della stagione turistica estiva e fino all’inizio di quella invernale sono impiegati per eseguire lavori di ristrutturazione o manutenzione, che non potrebbero essere svolti in presenza di ospiti.

All’Alpenhof, secondo quanto si appreso, il giorno prima dell’incendio erano stati eseguiti lavori di riparazione dell’impianto solare, che avevano comportato tagli e saldature per la coibentazione del tetto. È probabile che materiale surriscaldato rimasto nel sottotetto abbia gradualmente causato la combustione delle strutture in legno, provocando successivamente il disastro di cui abbiamo riferito sabato.

L’ammontare dei danni è difficile da stimare, perché non è ancora chiaro quali parti dell’edificio potranno essere recuperate e quali no. Di certo l’imminente stagione turistica invernale è definitivamente compromessa, con le prenotazioni che dovranno essere disdette o dirottate su altri hotel della zona. Il danno, insomma, sarà dell’ordine di milioni di euro.

Ma per Hans Plattner, proprietario e gestore dell’hotel, il danno non si valuta in euro, ma in anni: 45 anni di lavoro e di sacrifici – prima con il padre, poi con la moglie e ora anche con la figlia e il genero – per costruire e veder crescere quell’albergo alle pendici del Gartnerkofel, a 1600 metri di altezza. Mai un giorno di riposo, per poter migliorare la struttura e offrire un servizio migliore agli ospiti, aggiungendo una nuova reception, un nuovo banco bar, un patio esterno per gli escursionisti dell’estate, il chiosco in vetro per l’après-ski degli sciatori che nei pomeriggi invernali scendono dalle piste del Gartnerkofel.

In pochi minuti è stato cancellata una vita di lavoro ed è stato compromesso il futuro di una famiglia. La beffa è che tutto ciò sia accaduto proprio a causa di nuovi lavori, che avrebbero dovuto migliorare la coibentazione della struttura e contribuire alla tutela dell’ambiente. Forse Plattner potrà essere risarcito, se l’hotel era assicurato o se sarà chiamata a farlo la ditta che aveva svolto i lavori all’impianto solare. Ma nulla sarà come prima. Di certo non lo sarà nell’imminente stagione invernale, che avrebbe dovuto prendere il via il 7 dicembre.

NELLA FOTO, l’Alpenhof di Pramollo, come appare dopo lo spegnimento dell’incendio. Come si vede, le fiamme hanno devastato tutto il tetto e i piani superiori, ma anche i piani inferiori hanno subito ingenti danni a causa dei getti d’acqua utilizzati per spegnere il fuoco.

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