Martedì 23 Aprile 2024

Che il Giro d’Italia non “giri” sempre in Italia è ormai la norma. In quasi tutte le ultime edizioni abbiamo assistito a sconfinamenti, che hanno portato i corridori a percorrere almeno una tappa al di fuori del territorio nazionale. È accaduto più volte in Austria, dove il grande evento ciclistico è seguito con passione e dove tutti ricordano l’emozionante tappa del 2011 conclusasi ai piedi del Grossglockner, a 2.137 metri di quota

Potrebbe accadere di nuovo nel 2025. Non al Grossglockner, ma a Salisburgo. A darsi da fare per convincere gli organizzatori del Giro a inserire Salisburgo nell’itinerario dei girini è Franz Theurl, soprannominato “Mr. Osttirol”, da anni direttore dell’Azienda turistica del Tirolo Orientale. Era stato lui 12 anni fa a far sì che una delle tappe del Giro piantasse lo striscione del traguardo davanti alla Franz Josef Haus.

Nel maggio scorso Theurl era ospite del Giro d’Italia e aveva avuto un colloquio con il direttore Mauro Vergani. “In effetti – spiega – già nell’edizione di quest’anno una delle tappe si sarebbe dovuta concludere a Lienz, capoluogo dell’Osttirol, ma poi non se ne fece nulla”.

Per evitare che ciò si ripeta anche nel 2025, “Mr. Osttirol” ha coinvolto l’assessore all’Economia del Salisburghese, Stefan Schnöll, in modo da poter presentare ai responsabili del Giro una proposta convincente, che comprenda garanzie sia politiche che finanziarie. I costi per il Land austriaco ammonterebbero a 300.000 euro.

L’idea che gli austriaci sottoporranno a Vergani è di far concludere una tappa italiana in territorio austriaco, a Lienz. La tappa successiva partirebbe dalla cittadina del Tirolo Orientale, scavalcherebbe i Tauri percorrendo la strada alpina del Grossglockner e si concluderebbe a Salisburgo.

NELLA FOTO, il venezuelano Jose Rujano mentre taglia il traguardo al Grossglockner, nel Giro d’Italia del 2011.

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