Venerdì 19 Luglio 2024

Ormai, nel tentativo di salvare il salvabile dal naufragio di Signa Holding, siamo arrivati ai “gioielli di famiglia”. Il passivo dell’immobiliarista René Benko ammonta a quasi 10 miliardi e per tentare di tappare in qualche modo il buco si raschia il barile fino in fondo.

Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia di due aste, nelle quali erano stati battuti mobili e suppellettili varie della sede centrale del gruppo, in palazzo Harrach, a Vienna. Si è cercato di vendere persino lo scopino del wc e lo zerbino con il logo Signa. L’aggiudicazione ha dato a sorpresa risultati insperati, ma per un ammontare comunque insignificante, a fronte delle dimensioni dell’insolvenza.

Ora tocca dunque a quelli che abbiamo definito i “gioielli di famiglia”. Parliamo di Park Hyatt, l’hotel a 5 stelle “am Hof”, nel cuore di Vienna, dove alloggiano capi di Stato, star del cinema, capitani d’industria, maghi della finanza. Parliamo del “Goldenes Quartier”, il “quartiere d’oro” a ridosso del Graben, con la sua “via dello shopping” su cui si affacciano gioiellerie e boutique di lusso dei marchi più famosi al mondo. Parliamo del Palazzo della Corte Costituzionale, in Renngasse 2, all’angolo con il Freyung.

Gli uffici di Benko stanno collaborando con l’amministratore fallimentare nella liquidazione degli immobili, nel tentativo di recuperare risorse finanziarie per i creditori. Un primo rapporto sarà presentato il 26 febbraio; seguirà il 18 marzo la presentazione di un piano di risanamento, che sarà discusso tra tutte le parti.

Ovviamente nel piano sarà compreso anche il centro commerciale in Mariahilfer Strasse, che sarebbe dovuta essere l’ultima “stella” del firmamento Signa e per la quale René Benko aveva adottato il nome “Lamarr”, in omaggio all’attrice e inventrice austriaca Hedy Lamarr. Solo che quel centro commerciale per ora è solo un enorme cantiere, in cui i lavori sono si sono fermati da tempo, perché non c’erano più soldi.

Nel frattempo si sta procedendo anche personalmente nei confronti di René Benko. La Finanzprokuratur, organo del Ministero delle Finanze, con funzioni di consulenza e rappresentanza legale degli interessi dello Stato, ha presentato istanza di insolvenza nei suoi confronti, come avevamo riferito il 31 gennaio scorso. La decisione da parte del Tribunale di Innsbruck doveva essere presa lunedì, ma è stata aggiornata al 5 marzo, poiché le parti hanno chiesto la presentazione di nuovi documenti.

NELLE FOTO, dall’alto, la “via dello shopping” nel Goldenes Quartier (tra le vetrine di Rolex e di Luis Vuitton), l’hotel a 5 stelle Park Hyatt e il palazzo della Corte costituzionale.

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