Giovedì 30 Maggio 2024

20.05.22 Vienna. NationalbibliothekL’annuncio dato dalla sottosegretaria alla cultura, Ulrike Lunacek, che dal 15 maggio sarebbero stati riaperti i musei aveva colto tutti di sorpresa. Perché Lunacek aveva fatto i conti senza l’oste: si era dimenticata di consultare i musei. E i loro direttori avevano reagito con commenti all’arsenico.

I musei sono organismi sofisticati, che non si possono chiudere e aprire premendo semplicemente un bottone. Vi sono esposizioni permanenti che non comportano problemi di allestimento, ma vi sono anche mostre temporanee, che richiedono prestiti da mezzo mondo, redazione di cataloghi, ricerca di consulenti. Inoltre all’inizio del lockdown e in previsione di una chiusura di lungo periodo quasi tutti i musei, almeno quelli federali, ne avevano approfittato per avviare lavori di restauro degli ambienti e di riorganizzazione interna.

E all’improvviso una sottosegretaria annuncia che si riapre tutto? È stata questa improvvida decisione a colmare il vaso dell’incomprensione tra gli operatori culturali austriaci e Ulrike Lunacek. Sono seguite proteste, lettere aperte con accuse di incompetenza (non solo da parte dei musei, ma da attori, registi, musicisti, organizzatori di festival maggiori e minori) a indurre alla fine la sottosegretaria a rassegnare le dimissioni.

La data del 15 maggio non è stata presa in considerazione da nessuno dei musei federali, a parte il Belvedere, che è rimasto chiuso come gli altri, ma ha aperto il palazzo inferiore, dove era già allestita una mostra temporanea. Ma qualcosa comunque si è mosso, come la reggia di Schönbrunn, il Duomo di Santo Stefano e la Torre del Danubio. Altre sedi riapriranno a breve e qui sotto ne diamo l’elenco.

La riapertura è condizionata al rispetto di precise norme di sicurezza. Durante le visite a musei e luoghi di cultura è obbligatorio portare la mascherina che copre naso e bocca. Inoltre devono esserci a disposizione dieci metri quadri per ogni ospite, ma calcolati sulla superficie complessiva del luogo. Questo significa che in singole stanze possono sostare anche più di una persona ogni dieci metri quadrati, se può essere osservata la distanza di sicurezza di un metro. Sono consentiti anche i programmi di divulgazione culturale come visite guidate e workshop, a cui può partecipare un numero massimo di dieci persone.

Naturalmente sapere che alcuni musei sono aperti o stanno per aprire non cambia nulla per un visitatore italiano, che per il momento non può mettere piede in Austria. Il nostro Paese è considerato ancora a rischio contagio dal governo austriaco, che ha deciso di mantenere i controlli Covid-19 ai valichi di frontiera. La situazione potrebbe sbloccarsi, qualora il numero dei contagi in Italia dovesse scendere sensibilmente. Riferire qui oggi dei musei che aprono o stanno per aprire è quindi, più che un servizio di informazione, un augurio.

Ecco i primi luoghi che sono o saranno presto aperti ai visitatori. Sono già aperti dal 15 maggio la Reggia di Schönbrunn con il Giardino zoologico di Schönbrunn, il Duomo di Santo Stefano, la Torre del Danubio (ma la piattaforma panoramica sarà raggiungibile dal 29 maggio). Dal 29 maggio saranno aperti anche la Casa del Mare, il Time Travel Vienna,il Salone di Gala della Biblioteca nazionale austriaca. Due giorni prima, il 27 maggio, accoglierà i visitatori anche il Museo dell’Albertina, sia nella sua sede storica, nell’omonima piazza, sia nella sede appena inaugurata dell’Albertina Modern. Dal 30 maggio, infine, i nostalgici di Francesco Giuseppe potranno rimettere piede nella Cripta degli Imperatori, la cosiddetta “Kapuzinengruft”.

 

NELLA FOTO, il salone della Biblioteca nazionale austriaca di Vienna.

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