Domenica 14 Aprile 2024

20.05.28 Vienna, Albertina modern nella KünstlerhausVienna ha da ieri un nuovo museo per l’arte moderna e contemporanea. E non uno a caso: è l’”Albertina Modern”, allestita come dependance dell’Albertina “madre”, su una superficie espositiva di 2.000 metri quadrati della Künstlerhaus, che è stata completamente restaurata con una spesa di 57 milioni di euro (soldi pagati da Hans Peter Haselsteiner, magnate delle costruzioni). La più importante collezione di arte austriaca dopo il 1945, la collezione Essl, costituisce assieme alla collezione Jablonka la base del nuovo punto di riferimento per l’arte.

I coniugi Essel si occupavano di commercio e si dilettavano a comprare quadri. Quando le cose incominciarono a mettersi male, dal punto di vista finanziario, dovettero cercare disperatamente qualcuno che si facesse carico della collezione, prima che andasse dispersa. E lo hanno trovato in Haselsteiner. Il 40% delle opere è stato donato all’Albertina, il restante 60% è stato acquistato da Haselsteiner, che però lo ha affidato in prestito permanente fino al 2044 ai Musei federali.

Ma l’Albertina è un museo di opere grafiche, non di arte contemporanea. Ecco allora l’idea del direttore Klaus Albrecht Schröder di creare una nuova sede espositiva, l’”Albertina modern”. Doveva essere inaugurata in pompa magna in marzo, ma l’emergenza Coronavirus ha mandato i piani all’aria. E così l’inaugurazione è stata rimandata di 80 gironi, fino a ieri. Una cerimonia senza la solennità che Schröder avrebbe desiderato, ma che le circostanze non permettevano.

Così da ieri Vienna ha questo nuovo museo dedicato all’arte moderna, postmoderna e contemporanea. Si trova a pochi minuti a piedi dall’Albertina, a fianco del Musikverein. Nasce un luogo che presenta i grandi nomi del mondo dell’arte degli ultimi decenni. Le opere esposte comprendono quelle di importanti artisti austriaci come Hermann Nitsch, Maria Lassnig e Valie Export, ma anche Friedensreich Hundertwasser, Christian Ludwig Attersee e Gottfried Helnwein.

Ma l’”Albertina modern” si dedica anche agli artisti internazionali dal 20. secolo fino ad oggi. La pop art di Andy Warhol e Roy Lichtenstein trova spazio nel carnet museale del nuovo museo, accanto alle opere di Damien Hirst, Jonathan Meese e Anselm Kiefer. Complessivamente il nuovo museo dispone di 60.000 opere (ovviamente solo in parte in esposizione) di 5.000 artisti.

La mostra allestita per l’apertura dell’”Albertina modern” mette al centro una delle fasi più provocatorie e multiformi della produzione artistica austriaca, quella dei primi decenni dopo la Seconda guerra mondiale. Si intitola “The Beginning. L’arte in Austria dal 1945 al 1980”. Fu un’epoca artistica che scosse la società austriaca dalle sue fondamenta. Contrapponeva alla mentalità piccolo-borghese degli anni del dopoguerra un’arte sconcertante e inclemente. Si possono vedere opere di Günter Brus, Christian Ludwig Attersee, Wander Bertoni, Wolfgang Hutter, Franz West, Kiki Kogelnik, Valie Export e di una settantina di altri artisti austriaci. A Maria Lassnig, Friedensreich Hundertwasser e Arnulf Rainer è riservato l’onore di sale personalizzate.

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NELLA FOTO, la facciata della Künstlerhaus, che da ieri ospita l’”Albertina modern”.

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