Sabato 20 Aprile 2024

L’Austria ha una morfologia complicata. La si attraversa con difficoltà da una parte all’altra, perché, come spiega fin dal primo verso il suo inno nazionale, è “una terra di montagne”, belle da vedere ma scomode per muoversi da una valle all’altra.  Di conseguenza è più facile, per esempio, viaggiare da Vienna all’Ucraina che da Vienna a Bregenz, che si trova all’estremità occidentale del Paese. Tanto per aggiungere un altro esempio, la strada più breve e veloce per raggiungere Innsbruck da Salisburgo comprende uno sconfinamento in Germania.

I tunnel ferroviari di base in costruzione sotto il Semmering e sotto la Koralm, quando fra un paio d’anni saranno ultimati, accorceranno di oltre un’ora il viaggio da Vienna all’Adriatico. Per unire il Tirolo e il resto dell’Austria al Vorarlberg, il suo Land più occidentale, furono fondamentali il tunnel ferroviario sotto l’Arlberg, costruito nel 1884 dal friulano Giacomo Ceconi, e quello autostradale.

Il secondo è più recente. Fu inaugurato il 1. dicembre 1978 e ora, dopo 45 anni di onorato servizio, deve… fare il tagliando. Rimarrà chiuso al traffico fino al 6 ottobre (giorno indicato come probabile ma non certo), perché servono interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con drenaggio e rivestimento delle superfici interne, introduzione di moderni sistemi elettronici di sicurezza, impianti aereazione.

Sono lavori lunghi e complessi, che non si concluderanno quest’anno. Il tunnel sarà nuovamente chiuso al traffico anche nel 2024, dal 15 aprile al 22 novembre. Come si vede i lavori saranno sospesi d’inverno, perché il tunnel rappresenta l’unico collegamento sicuro tra il Tirolo e il Vorarlberg nei mesi in cui le precipitazioni nevose sono abbondanti e tutti i percorsi alternativi sono a rischio valanghe.  L’Asfinag – la società che gestisce le autostrade e i tunnel e i viadotti a pagamento ha previsto un investimento di 75 milioni. Con i suoi 14 chilometri, quello dell’Arlberg è il tunnel autostradale più lungo dell’Austria, attraversato ogni giorno mediamente da 8.000 veicoli.

Inevitabili i disagi per il traffico turistico e commerciale, che dovrà essere deviato su percorsi alternativi molto più lunghi e più scomodi. Quello più breve sale al passo dell’Arlberg, a quota 1793 metri, con tratti di pendenza del 13%. È aperto solo alla circolazione degli autoveicoli, ma quelli con roulotte o rimorchio al traino, se di peso superiore ai 750 chili, potranno percorrere la strada soltanto dopo le 17 e fino alle 9 del mattino, per non rallentare il traffico che si prevede molto intenso (fino ai 20.000 veicoli nei weekend). Il traffico pesante, invece, dovrà fare una deviazione molto più lunga, scendendo lungo la valle dell’Inn da Tirolo fino a Rosenheim (Germania), per poi proseguire per Monaco, Memingen e rientrare nel Vorarlberg da nord.

NELLA FOTO, l’ingresso del tunnel autostradale dell’Arlberg. Fino a ottobre il monitor avrà la scritta “Stop” e il semaforo sarà rosso.

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