Domenica 14 Aprile 2024

Si potrà discutere sulle cause del cambiamento climatico e su quanto esse siano imputabili all’uomo, ma ormai non si può più fingere che il fenomeno non sia in atto. Ghiacciai che scompaiono, bombe d’acqua, alluvioni ed esondazioni catastrofiche, alternate a prolungati periodi di siccità ne sono i sintomi più evidenti.

Domenica pomeriggio se n’è aggiunto un altro nel gruppo alpino del Silvretta, che si affaccia a nord su Tirolo orientale, proprio sulla valle di Paznaun dove si trovano le località di Galtür e il famoso (e famigerato) polo sciistico di Ischgl. Dal versante nord-occidentale del monte Fluchthorn, all’estremità orientale del Silvretta, si è staccata un’immensa frana di roccia che è precipitata a valle sollevando un’ampia nuvola di polvere e pietrisco.

Montagne che perdono “pezzi” ormai ce ne sono tante, basti pensare alla Cima Uno in val Fiscalina (Dolomiti di Sesto), all’Antelao e alla Croda Marcora (Dolomiti di Cortina), alla Cima Lastei (Pale di San Martino), alla Cima dell’Uomo (gruppo della Marmolada). Sono fenomeni sempre più frequenti riconducibili al disgelo del permafrost, che smette di “tenere insieme” le rocce. Ma il distacco avvenuto domenica sul Fluchthorn non ha precedenti.

Qui è scomparsa un’intera cima, la Cima Sud sud del monte, con la sua croce e il suo libro di vetta. La Polizia, che ha sorvolato in elicottero la zona, per verificare che non ci fossero persone coinvolte nel disastro, ha valutato che il monte si sia abbassato di un centinaio di metri. Fino a domenica scorsa la sua altezza era di 3.398 metri. Ora si stima che sia inferiore a 3.300, in attesa di un rilievo geologico che ne determini con esattezza la nuova quota.

La scena del crollo è stata ripresa con uno smartphone da Patrick Schöpf, membro della squadra di soccorso alpino di Galtür (il video si può rivedere qui). Non era in servizio, quando il monte è franato. Si trovava in zona assieme alla moglie Marlies, con cui stava facendo un giro in mountainbike. È stata la moglie ad accorgersi per prima che qualcosa stava accadendo e ha richiamato l’attenzione del marito, che ha subito messo in funzione il video del telefonino. La donna pensava che si trattasse di una valanga, ma il marito ha capito subito che era ben altro. Schöpf ha stimato che siano precipitati a valle un milione di metri cubi di rocce, con un fronte largo due chilometri.

Si è temuto subito che qualche alpinista potesse essere rimasto travolto da quella massa di pietre, ma gli accertamenti fatti dalla Polizia non hanno segnalato vittime fino a questo momento. È il solo dato positivo della giornata.

NELLA FOTO, il monte Fluchthorn, nel gruppo del Silvretta, da cui è scomparsa la Cima Sud.

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