Martedì 23 Aprile 2024

L’Austria dà il via libera all’introduzione del limite di velocità di 30 chilometri all’ora nei centri urbani. Una modifica in tal senso al Codice della Strada è stata approvata dal governo e ora seguirà la procedura prevista per giungere all’approvazione in Parlamento entro l’estate. Che questo accada proprio nei giorni in cui in Italia fa discutere il limite dei 30 all’ora sulle strade di Bologna è del tutto casuale. Il provvedimento era stato sollecitato dai sindaci di 283 comuni austriaci grandi e piccoli, per porre un freno ai frequenti incidenti stradali, che lo scorso anno avevano causato 49 vittime in aree urbane e un infortunio con feriti ogni 20 minuti.

C’è una sostanziale differenza, tuttavia, con i 30 chilometri all’ora introdotti a Bologna. Nel capoluogo emiliano il limite riguarda il 70 per cento delle strade urbane. In Austria, invece, il limite sarà introdotto soltanto nelle zone a rischio maggiore: in prossimità di asili, scuole, ospedali, case di riposo.

C’è un’altra differenza ancora. Già ora i Comuni potevano stabilire limiti di velocità sulle strade del loro territorio (come ha fatto Bologna), ma prima dovevano disporre una perizia tecnica e tutta una serie di adempimenti per l’autorizzazione, che complicavano le cose. La novità introdotta dalla modifica al Codice della Strada sta nel fatto che dall’entrata in vigore dell’emendamento – si suppone dall’estate prossima – i Comuni potranno decidere autonomamente e in tempi brevi.

Il provvedimento è stato salutato con soddisfazione dalla ministra per l’ambiente e la mobilità, Leonore Gewessler (Verdi), che l’aveva fortemente caldeggiata. “È un passo importante – ha dichiarato – per la sicurezza e per la riduzione dell’inquinamento. La velocità di 50 chilometri all’ora rappresentava un pericolo soprattutto per vecchi, bambini e ciclisti. La decisione di introdurre il limite di 30, tuttavia, spetterà ai sindaci, che conoscono meglio la situazione nei loro comuni”.

Soddisfatto anche il ministro degli Interni, Gerhard Karner (Övp), che da ex sindaco conosce bene i problemi e i rischi del traffico urbano. Il provvedimento in corso di approvazione consentirà ai sindaci anche di installare box per il controllo della velocità, sgravando in questo modo il lavoro della polizia.

I vantaggi derivanti da una riduzione della velocità almeno in alcune aree urbane sono stati così riassunti da Günter Emberger, docente alla Technische Universität di Vienna: meno inquinamento e meno rumore a vantaggio della qualità della vita, riduzione del numero di incidenti, incremento della mobilità in bicicletta, senza necessità di costruire costose piste ciclabili riservate, minore esigenza di allargare le strade, a vantaggio dello spazio da riservare ai pedoni.

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