Mercoledì 22 Maggio 2024

20.10.21 Linz, Mural Harbor, graffiti zona portuale (f. Robert Josipovic) - CopiaLinz, capoluogo della regione dell’Alta Austria, è la terza città dell’Austria per numero di abitanti, dopo Vienna e Graz. A lungo considerata soprattutto come polo industriale, nel 2009 era stata scelta come Capitale europea della cultura, riconvertendola a centro culturale effervescente, creativo e innovativo. Dal 2014 è membro della rete delle Unesco Creative Cities, come City of Media Arts, sottolineando la vocazione a centro internazionale di arti mediatiche e tecniche digitali. Vi si tengono ogni anno il Festival Ars Electronica e il Prix Ars Electronica, appuntamenti d’eccellenza del settore. L’Ars Electronica Center e Futurelab sono importanti poli di innovazione di ricerca a livello nazionale.

Un illustre abitante del passato fu Giovanni Keplero, che risiedette alcuni anni nella città, dove nel 1618 scoprì le tre leggi del movimento dei pianeti. Due secoli più tardi un altro famoso cittadino di Linz fu Anton Bruckner, che trascorse gli anni tra il 1855 e il 1868 lavorando come compositore e organista. La città è famosa anche per la Linzer Torte, una crostata ripiena di marmellata dal caratteristico disegno a losanghe in superficie: la prima ricetta risale al 1653.

Proiettata verso il futuro e aperta al mondo, Linz è una città della quale magari non ci si innamora al primo sguardo, ma che sa sedurre e sorprendere chi le dedica il tempo per conoscerla meglio. È piacevole passeggiare nel centro storico, rivitalizzato negli ultimi anni, fra case antiche, boutique, bistrot e locali vivaci. Il Danubio, che la attraversa, è una fonte di energia sia per gli abitanti che per i visitatori. Chi cerca un bel panorama, prende il treno a cremagliera più ripido del mondo per salire sul Pöstlingberg, il rilievo collinare sulla sponda sinistra del fiume.

Dal punto di vista culturale, la diversità e la vocazione per il futuro di Linz si riflettono nei musei: lo Stahlwelt Voestalpine trasforma gli impianti industriali della città in molteplici scoperte, il Lentos Kunstmuseum presenta la sua collezione contemporanea e l’Oberösterreichisches Kulturquartier reinventa ogni anno dei percorsi di scoperta sui tetti del centro (sì, proprio sui tetti degli edifici). Risale al 2013 la costruzione di una torre alta 30 metri in legno e acciaio posizionata sul tetto di un edificio sottostante, da dove si può vedere uno ad uno vicoli e tetti del centro.

Per un’esperienza futuristica, si visita l’Ars Electronica Center, dove si parla di intelligenza artificiale all’interfaccia tra arte, tecnologia e persone. Fuori è un involucro in vetro firmato dallo studio viennese Treusch Architecture, con 38.500 led, che di notte si accendono e cambiano seguendo i comandi di un qualsiasi lettore MP3 di un laptop o di uno smartphone. Dentro si capisce perché è detto “museo del futuro”: 6.500 metri quadrati sono dedicati alla scoperta e alla sperimentazione. Qui si possono sperimentare attività innovative, come controllare un robot, individuare il proprio dna, viaggiare nel tempo.

Le rive del Danubio sono luogo di relax e di cultura: nella bella stagione di giorno gli spazi verdi e i locali invitano a una sosta, di notte le futuristiche facciate illuminate dei musei lasciano gli spettatori a bocca aperta. Nel porto industriale è possibile ammirare un progetto artistico di altro genere: il «Mural Harbor», la più grande galleria europea di graffiti e murales con oltre 100 opere realizzate lungo il bacino portuale.

Abbiamo descritto Linz com’è sempre. Ma concludiamo con un appuntamento da non perdere che ci viene offerto soltanto in questa stagione, sperando che il Covid-19 non faccia scattare il lock-down. Il personaggio da conoscere è Valie Export, nata a Linz nel 1940 e considerata una delle più importanti “performance artist” a livello mondiale, nonché icona dell’arte femminista. Il Lentos Kunstmuseum le dedica una mostra omaggio che potrà essere visitata fino al 10 gennaio (i dettagli sull’esposizione li trovate qui: https://www.lentos.at/html/en/6115.aspx).

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NELLA FOTO di Robert Josipovic, il «Mural Harbor», la più grande galleria europea di graffiti e murales lungo il bacino portuale.

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