Sabato 13 Luglio 2024

In Europa si sta combattendo la Prima guerra mondiale. Siamo soltanto al primo anno di quell’”inutile strage” e l’Italia non ne è ancora coinvolta. Ma Trieste sì, perché Trieste nel 1914 è ancora parte dell’Impero austriaco. Ed è in questa città, all’epoca il più importante porto commerciale dell’Austria-Ungheria, che viene uccisa un’anziana un po’ matta, da tutti chiamata “la strega”. Il suo corpo viene trovato orrendamente straziato dentro la sua casa.

A occuparsi delle indagini è un giovane ispettore di polizia, Gaetano Lamprecht, che nel nome e nella storia familiare – padre austriaco, madre italiana – è un figlio del suo tempo in uno Stato multietnico, contraddistinto, almeno fino ad allora, da una grande tolleranza e da una pacifica convivenza tra le sue tante nazionalità.

È la seconda volta che ci imbattiamo in questo ispettore, personaggio creato dalla fantasia, dal gusto per gli intrecci criminali e dalla curiosità storica di Christian Klinger, scrittore viennese di romanzi polizieschi. Per molto tempo il protagonista delle sue trame era stato il detective viennese Marco Martin (curiosamente anche quella volta con un nome italiano).

Poi lo scorso anno il cambio di rotta, con l’uscita del “Krimi” (così in Austria vengono classificati quelli che noi chiamiamo “gialli”) dal titolo “Ein Giro in Triest”. Sul Carso, nell’immediata periferia di Trieste, viene trovato il cadavere di un soldato impiccato a un albero. Tutto fa pensare a un suicidio, ma non lo è.

A occuparsi delle indagini è anche allora l’ispettore Lamprecht. Le sue ricerche risentono del momento storico che l’Impero austriaco e quindi anche Trieste stanno vivendo, alla vigilia dello scoppio della guerra. Si avvertono i fermenti dell’imminente conflitto, l’irredentismo si fa sentire sottotraccia, mentre da Sarajevo giunge la notizia dell’assassinio dell’erede al trono Francesco Ferdinando d’Austria e della sposa Sophie.

Il nuovo romanzo di Christian Klinger, dal titolo “Die Geister von Triest” (“I fantasmi di Trieste”), è un sequel del precedente. Non soltanto perché vi ritroviamo l’ispettore Lamprecht e l’ambientazione è sempre a Trieste (il nome della città anche questa volta compare nel titolo), ma perché vi è anche una continuità nella narrazione. La vecchia “strega” viene assassinata mentre l’Austria è da poco in guerra e anche a Trieste vengono reclutati giovani da mandare al macello. Lo stesso Lamprecht scopre che qualcuno al posto suo lo ha indicato come “volontario” per combattere al fronte per la madrepatria e sta per essere richiamato.

Le indagini sull’omicidio si intrecciano con le vicende personali e familiari dell’ispettore di polizia, di cui qui non anticipiamo nulla, per non togliere il piacere della lettura. Ci limitiamo a segnalare il singolare contesto in cui tutto si svolge. “Die Geister von Triest”, come già il romanzo precedente, non racconta soltanto una vicenda criminale, ma racconta anche una città.

Racconta com’era Trieste oltre cent’anni fa, con una ricostruzione minuziosa e fedele di luoghi e di atmosfere ormai scomparsi dalla memoria. Nel romanzo ritroviamo i nomi delle vie, delle trattorie, dei caffè, dei personaggi pubblici del tempo, frutto di un lavoro di ricerca faticosa e paziente, che fanno del libro un romanzo storico, prima che un poliziesco.

Questo suo aspetto – a nostro modo di vedere – spiega l’interesse che il libro ha suscitato in Austria, dove per molti Trieste è la città della nostalgia e del sogno, basti pensare ai tanti libri (non solo guide turistiche) di autori austriaci che ogni anno sono dedicati alla città e al suo litorale. Klinger ha realizzato il suo sogno ormai molti anni fa, comprando casa a Trieste e venendo a viverci per parte dell’anno. Vi si è così radicato che ormai era diventato impossibile per lui raccontare storie che non vi fossero ambientate.

Con “I fantasmi di Trieste”, se così possiamo dire, è tornato di nuovo sul luogo del delitto.

DIE GEISTER VON TRIEST, di Christian Klinger. Edizioni Picus, Vienna, 320 pagine, 20 euro (e-book 15,99 euro). L’edizione stampata può essere acquistata online qui, con 3 euro di costi di spedizione.

NELLA FOTO, la copertina del libro che propone il cosiddetto Arco di Riccardo, nel cuore della città vecchia di Trieste, e l’autore Christian Klinger.

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