Sabato 20 Aprile 2024

Era inevitabile che la notizia del giovanotto austriaco tuffatosi dalla balaustra del castello di Miramare, dopo essere apparsa sui giornali e sui siti web italiani, finisse anche sulla stampa d’oltreconfine. La “Kleine Zeitung” di Klagenfurt ha perfino sentito il protagonista dello spettacolare tuffo, che ne ha parlato mettendo i puntini sulle “i”.

Ma ripartiamo dall’inizio. Tutto accade una settimana fa, in una giornata grigia e ventosa. Un ragazzo arriva al castello che fu di Massimiliano d’Asburgo e Carlotta. È in jeans corti e canotta. Si toglie le scarpe e a piedi nudi monta sulla balaustra che funge da protezione lungo il camminamento che corre attorno al castello. E poi si tuffa nel mare che sta sotto.

Noi non eravamo lì, ma lo sappiamo lo stesso, perché la spettacolare scena è stata ripresa con i telefoni cellulari da due compagni del tuffatore, che poi l’hanno pubblicata su Instagram. Uno lo ha ripreso dalla balaustra, mentre si accinge al grande salto. L’altro, da sotto, ne ha seguito il volo di 10 metri, l’impatto con l’acqua e la riemersione sulle rocce ai piedi del castello.

I media italiani hanno dato notizia dell’episodio, attribuendogli, senza che ce ne fosse bisogno, una connotazione negativa. Lo hanno definito “una bravata” e hanno riferito che i carabinieri avevano subito identificato l’autore, un austriaco di 20 anni, che rischierebbe fino a 1000 euro di multa. Gli sarebbero imputati gli illeciti di “essersi arrampicato su un monumento” (perché aveva scavalcato la balaustra) e di tuffo in un tratto di mare in cui è vietata la balneazione. Sul caso ha detto la sua anche il ministro Salvini, che ha sollecitato “l’identificazione, la denuncia e una pesante multa”.

Anche la “Kleine Zeitung” ha “identificato” l’autore: è un ragazzo di 18 anni (non di 20), che risiede a Hermagor (capoluogo della valle del Gail, ai piedi di Pramollo) e frequenta le scuole superiori. Non si tuffa per fare bravate, ma per passione, e si allena a farlo con regolarità, come si fa con qualsiasi disciplina sportiva. Per mettere poi alla prova il livello di preparazione cerca di tanto in tento le location adatte. Per esempio, si è tuffato dal ponte di Mostar. L’idea di ripetere la prestazione al castello di Miramare gli era venuta quando vi si era recato in visita con la sua scuola.

Alla “Kleine Zeitung” il ragazzo ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalle erronee notizie apparse sulla stampa italiana e poi riprese tali e quali da quella austriaca, a cominciare dall’età. Ha detto inoltre di non essere mai stato contattato dai Carabinieri e che nessuno gli ha mai parlato di una multa da mille euro. Quanto a Salvini, lo ha accusato di sfacciataggine, per “avergli rubato e pubblicato sul suo sito il video, senza nemmeno un link a quello dell’autore”.

NELLE FOTO, le fasi dello spettacolare tuffo in mare del ragazzo carinziano.

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