Lunedì 22 Aprile 2024

Storia triste di un cavallo viennese, uno di quelli che abbiamo visto tante volte nella Stephansplatz, legati a una carrozza per trasportare i turisti nelle viuzze del centro storico. È improvvisamente stramazzato, mentre il suo padrone lo stava riportando alla stalla a fine giornata. L’animale ha perso le sue forze mentre trascinava la carrozza e il “Fiaker” (così si chiamano a Vienna i conducenti di carrozze pubbliche) lungo la Rinnböckstrasse, nel quartiere di Simmering, una parallela della Rennweg, in prossimità del cimitero di Sankt Marx. Inutili i tentativi di rianimarlo. Un veterinario ne ha diagnosticato la morte per infarto.

Le carrozze a due cavalli fanno parte da sempre del paesaggio di Vienna, davanti al duomo di Santo Stefano, nella Michaelerplatz, davanti alla Hofburg, nell’Albertinaplatz, persino davanti al Zentralfriedhof, l’immenso cimitero centrale. Molti turisti gradiscono salirvi per un breve tour e per scattare delle fotografie con gli animali, da conservare a casa per ricordo.

Le associazioni animaliste protestano per le condizioni in cui sono costretti a vivere questi cavalli, tutto il giorno sotto il sole o la pioggia, in mezzo al traffico, senza mai godersi un bel prato. Ma come si fa a cancellare una tradizione così radicata? Non si può e così i cavalli di Vienna continuano a fare il loro mestiere, finché le forze li sostengono.

Quando non ce la fanno più, stramazzano al suolo, come è accaduto al cavallo della Rinnböckstrasse, morto per infarto prima di arrivare alla sua stalla. Il “Fiaker” ha riferito che il suo animale era in piena salute, prima di morire. Ci par di risentire Jacques de la Palisse, che “prima di morire era ancora vivo”.

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