Martedì 23 Aprile 2024

Gli austriaci, ma non proprio tutti, ritengono che “Israele meriti la piena solidarietà” e che “l’aggressione a Israele da parte di Hamas non possa in alcun modo essere giustificata”. Condivide questo giudizio il 57% della popolazione, secondo un sondaggio svolto da Unique Research per il settimanale “Profil”. Al contrario, c’è un 16% che non lo condivide del tutto e un 15% che è addirittura di parere opposto. Il 15% degli intervistati ha dichiarato di non avere un’idea chiara in proposito.

Interessante notare che la solidarietà con Israele (o con Hamas) varia a seconda del colore politico. Tra gli elettori dell’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista, solo il 43% si dice solidale con Israele. Sul fronte opposto, il partito più vicino a Israele è quello dei Verdi, schierati con Tel Aviv al 76%. Spö (Partito socialdemocratico) e Neos (liberali di centro) sono a 69%. I popolari dell’Övp, al 64%.

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Nella striscia di Gaza non ci sono soltanto gli austriaci presi in ostaggio dai terroristi di Hamas. Vi sono oltre trenta altri austriaci presenti nella zona sud di quel territorio, come ha fatto sapere il Ministero degli Esteri di Vienna, che ha dichiarato di essere “in costante contatto con essi”, per rendere possibile il loro rientro in Austria, dopo averli fatti uscire attraverso il valico di Rafah. A questo scopo l’Ambasciata austriaca a Tel Aviv è in stretto contatto con i partner israeliani ed egiziani.

Quanto agli ostaggi austriaci – a quanto si è appreso – dovrebbero essere due e non tre, come era stato comunicato in un primo momento. Di essi – ha fatto sapere il Ministero – non si sono avute più altre informazioni.

NELLA FOTO, la manifestazione di solidarietà con Israele organizzata a Vienna dalla Comunità di culto israelitica.

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