Mercoledì 22 Maggio 2024

20.09.22 Salisburgo, movida Rudolfskai 1Il Land del Salisburghese è quasi tutto “verde”, esclusa la città di Salisburgo. Significa basso rischio di contagio. È un privilegio che condivide soltanto con la Carinzia, anch’essa “verde”, fatta eccezione per Villaco. Il resto dell’Austria è in prevalenza “giallo”, con alcune aree addirittura “arancione” (rischio elevato).

Stiamo parlando del rischio contagio da Covid-19, sensibilmente aumentato nell’ultima settimana, tanto che dalla mezzanotte di domenica sono scattate misure più rigorose di comportamento. Valgono per tutto il territorio nazionale, anche dove non sarebbero strettamente necessarie.

20.09.22 Salisburgo, movida Rudolfskai 2Non lo sarebbero nel Salisburghese, appunto. Ma fino a quando? La domanda sorge spontanea dopo la notizia dei party selvaggi che hanno luogo praticamente da settimane lungo il Rudolfskai, l’arteria che scorre lungo la sponda destra della Salzach. Migliaia di persone sono prese dall’euforia di festeggiare negli angusti bar della zona o negli “Schanigärten” (si chiamano così gli spazi all’aperto davanti ai bar, con sedie e tavolini, delimitati per lo più da siepi in vaso). Quando gli esercizi pubblici chiudono, i party continuano sulla strada e si prolungano per tutta la notte.

20.09.22 Salisburgo, movida Rudolfskai 3L’edizione regionale del telegiornale dell’Orf ha proposto alcune immagini di queste notti animate in riva al fiume di Salisburgo. Non c’è traccia di mascherine sui volti di partecipanti e del distanziamento non è il caso di parlare. Sembra che per queste persone, in prevalenza giovani, il rischio contagio non esista. Il sindaco Harald Preuner sta valutando di ordinare la chiusura di bar e locali serali alla mezzanotte.

Il fenomeno della movida non è un esclusiva di Salisburgo. Accade lo stesso da settimane anche a Vienna, lungo il Donaukanal, dove si radunano migliaia di giovani senza mascherina e dove la ressa non consente alcun distanziamento.

In Carinzia si era provveduto per tempo a contrastare simili assembramenti serali a Velden e in altre località turistiche del Wörthersee. Ma nell’ultimo fine settimana si è ripetuto attorno al lago il raduno annuale delle Volkswagen Golf, questa volta in forma spontanea, dato che la manifestazione ufficiale era stata annullata per il Coronavirus. Caos di auto, strade sbarrate, frastuono e gas di scarico, proteste dei residenti, 400 denunce della polizia e, naturalmente, totale inosservanza delle misure anti Covid. Un finimondo tale da indurre Adolf Winkler, vicedirettore della Kleine Zeitung, a scrivere: “Un evento caotico come il raduno delle Gti in Italia non lo avrebbero consentito”.

È da qualche tempo che la stampa austriaca segue con ammirazione il comportamento del nostro Paese sul fronte del Coronavirus e la disciplina dei nostri connazionali, che fa sì che in questo momento il numero dei nuovi contagi siano molto inferiori a quelli che si registrano in Austria. È come se le parti si fossero rovesciate: in questo momento il Paese più ordinato è il nostro. O almeno così sembra agli osservatori austriaci.

 

NELLE FOTO, trasmesse nel telegiornale salisburghese dell’Orf, l’affollamento notturno nei locali e davanti ai locali del Rudolfskai, lungo il corso della Salzach.

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