Domenica 14 Aprile 2024

Una mamma di 36 anni ha ucciso le sue due figliolette, rispettivamente di 7 mesi e di 7 anni, e poi ha tentato il suicidio lanciandosi a tutta velocità con l’auto contro un albero. L’urto è stato molto violento e la donna è rimasta ferita, ma non ha subito gravi lesioni. È accaduto questa mattina ad Absdorf, un paese di 2.400 abitanti della Bassa Austria, nel mandamento di Tulln.

A dare l’allarme è stato il padre delle piccole vittime, che al momento della tragedia non si trovava in casa. Alle 9.30 circa aveva ricevuto una telefonata dalla moglie, che lo informava di aver ucciso le loro figlie e del proposito di farla finita. L’uomo aveva immediatamente chiamato la polizia, che si era precipitata all’abitazione della famiglia, ma senza poter prestare alcun soccorso alle bambine, che erano già morte.

I poliziotti non hanno potuto nemmeno evitare il tentato suicidio della madre. Prima del loro arrivo la donna era già salita sulla sua auto ed era partita a forte velocità, per schiantarsi contro un albero. Nel frattempo si erano levati in volo due elicotteri, nella speranza che le bambine fossero ancora in vita. È servito uno solo dei due, per trasportare la madre all’ospedale, ma le sue condizioni, come abbiamo detto, non erano gravi, tanto che dopo le prime cure è stata trasferita in carcere in stato di arresto.

Sulle circostanze della tragedia sono in corso indagini da parte della Polizia criminale della Bassa Austria, come ha confermato il portavoce Johannes Baumschlager, che non ha voluto aggiungere altro sulle ragioni che possono aver spinto la donna al folle gesto. L’ipotesi più probabile in casi del genere è un grave stato di depressione. Secondo quanto si è appreso in serata, la donna avrebbe ucciso le figlie immergendole una alla volta in una vasca d’acqua. Solo dopo che erano annegate ne aveva trasferito in casa i corpi.

L’Austria è un Paese a un tasso relativamente alto di suicidi. Su 33 Paesi europei, si trova in decima posizione (24 suicidi per 100.000 abitanti). L’Italia si trova al 30. Posto, con 10 suicidi per 100.000 abitanti, mentre la media europea è 17.

La situazione, dunque, è molto grave, ma presenta un aspetto confortante. La propensione al suicidio va significativamente calando di anno in anno. Stando ai dati analizzati dall’istituto Academia Superior, il numero di decessi si è dimezzato negli ultimi 35 anni. Erano stati 2.139 nel 1986, sono diventati 1.099 nel 2021.

Gli austriaci sono diventati più felici? Hanno più voglia di vivere? Sono ipotesi poco credibili. Gli analisti dell’Academia Superior sono convinti piuttosto che abbiano dato i loro frutti i programmi di prevenzione avviati su larga scala dal Ministero della Salute sommati ad altri fattori, come l’accresciuta assistenza psicologica sul territorio e la disponibilità di nuovi e più efficaci farmaci contro la depressione. Un altro fattore menzionato dall’Academia Superior è di natura culturale: i problemi psichiatrici non sono più un tabù, o non lo sono come in passato, e questo consente di parlarne e di intervenire per tempo per aiutare chi ne soffre.

Forse, in questo modo, si sarebbe potuto aiutare in tempo anche la mamma di Absdorf, evitando la tragedia di questa mattina.

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