Lunedì 17 Giugno 2024

21.04.01 Elisabetta d'Austria, SissiMalborghetto-Valbruna dedicherà una mostra a Elisabetta d’Austria-Ungheria, l’infelice imperatrice che molti conoscono con il nome di “Sissi”. L’iniziativa è dell’amministrazione comunale, nell’ambito del Festival Risonanze, dedicato quest’anno al tema “Vienna”. La mostra sarà inaugurata il 5 giugno in concomitanza con l’avvio del festival Risonanze e potrà essere visitata tutta l’estate, fino al 30 settembre.

“Si tratta di un’occasione preziosa, che ben si lega al tema viennese del festival e che rinnova l’attenzione della nostra comunità per la storia della nostra valle”, afferma l’assessore alla cultura Alberto Busettini. “L’iniziativa rientra anche nell’ottica dei continui e proficui rapporti con la Casa d’Austria, informata e coinvolta nell’iniziativa: l’arciduca Carlo Asburgo Lorena, nostro cittadino onorario, sarà a Malborghetto nel weekend del festival per visitare la mostra”. Nell’occasione si esibiranno i Wiener Sängerknaben, il celebre coro di voci bianche di Vienna, nato nel 1496 per volontà di Massimiliano I d’Asburgo. La loro presenza costituisce di per sé un buon motivo per non mancare all’evento.

Alla mostra è stato assegnato il titolo “Sissi, la voce del destino”. In essa Elisabetta fa quasi sentire la sua voce attraverso i suoi pensieri e le sue poesie. L’esposizione è curata da Marina Bressan, germanista, docente, traduttrice, curatrice di molte mostre. In questa si potranno ammirare ritratti dell’imperatrice, litografie e fotografie di Elisabetta e Francesco Giuseppe e della famiglia imperiale, libri rari che documentano i suoi viaggi, oggettistica legata a Sissi e uniformi militari.

La rassegna offrirà nuove prospettive su un personaggio che seppe rendere la propria immagine un mito, e valorizzerà la figura di una donna la cui morte tragica e inaspettata, oltrepassando la linea d’ombra fra storia e mito, ha tracciato infiniti percorsi mediatici e letterari, che non sempre hanno rispettato la sua reale figura. Attraverso le sue testimonianze e quelle di coloro che appartenevano alla sua cerchia e che ne condivisero parte della vita si è tentato di sciogliere con cautela una trama in cui si intrecciano realtà e leggenda, nel rispetto di ciò che la stessa Elisabeth scrisse: “Un lago senza fine è la mia anima, di cui non vedo il fondo”.

Busettini confida in una folta affluenza di visitatori. “Sicuramente – osserva – sarà un’occasione importante per tutti gli appassionati di storia asburgica, ma anche un’occasione per i turisti estivi del Tarvisiano di guardare il nostro territorio attraverso le lenti di una parte importante della nostra storia”.

Come dicevamo, la mostra è organizzata dal Comune di Malborghetto-Valbruna, con il sostegno della Regione, della Fondazione Friuli, del Consorzio Bim Drava e della Comunità montana Canal del Ferro e Valcanale. Nell’occasione uscirà un catalogo curato da Marina Bressan e pubblicato dalle “Edizioni della Laguna”. L’inaugurazione ufficiale – Covid permettendo – è annunciata per sabato 5 giugno, alle 18, ma i visitatori potranno accedervi fin dal 1. giugno.

[Il testo è tratto da un comunicato dell’amministrazione comunale di Malborghetto-Valbruna]

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