Venerdì 14 Giugno 2024

Giovanni Pugliese (nella foto), 61 anni, è da gennaio Ambasciatore d’Italia in Austria. In queste prime settimane di lavoro ha incontrato tutti o quasi tutti i rappresentanti istituzionali della Repubblica, dal Capo dello Stato, Alexander Van der Bellen, al cancelliere Karl Nehammer e ai suoi ministri. Ora intende dedicarsi “al territorio”.

Il primo viaggio lo effettuerà già domenica, a Innsbruck, dove incontrerà il Landeshauptmann Anton Mattle. La decisione di incominciare proprio dal Tirolo non è casuale. Il problema più scottante attualmente sul tappeto nei rapporti tra Italia e Austria riguarda, infatti, proprio quel Land, che ha deciso unilateralmente di porre limitazioni al transito dei Tir italiani (ma anche di quelli tedeschi e di altre nazionalità) sull’autostrada del Brennero, nel tratto che scende dal valico a Innsbruck e segue poi la valle dell’Inn fino al confine con la Germania.

L’Italia ha avviato una procedura contro l’Austria, sulla quale la Commissione europea dovrà esprimere un parere motivato entro il 15 maggio. Successivamente, l’Italia deciderà se ricorrere o meno alla Corte di giustizia dell’Unione Europea.

Per l’Ambasciatore Pugliese – che abbiamo incontrato a Vienna, nel palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata – la questione Brennero va affrontata con un esercizio di trasparenza: ognuno espone le proprie ragioni e si cerca una soluzione comune. “Il ricorso alla Corte di giustizia europea – ci ha detto – non è contro l’Austria, ma per stabilire la certezza del diritto. Tra i principi sanciti dai Trattati europei vi sono quello della libera circolazione delle merci e delle persone, ma anche quello della tutela dell’ambiente”. Nel transito dei Tir attraverso il Tirolo questi due principi vanno contemperati. “La Corte farà dunque chiarezza su come interpretare le norme del diritto europeo”. L’ambasciatore non esclude, comunque, che possa essere ancora trovata una soluzione di compromesso.

Pugliese finora aveva conosciuto poco l’Austria. Era stato occasionalmente a Vienna soltanto nel suo ruolo di Direttore per il disarmo e la non proliferazione. Ora ci è arrivato da Ambasciatore e dice di “trovarsi meglio di quanto pensasse e di sentirsi a casa”. E certamente contribuisce il fatto che Pugliese parli perfettamente il tedesco, essendo di madre tedesca. Non è un vantaggio di poco conto. Negli incontri istituzionali la lingua franca è l’inglese, ma, quando i ministri e i funzionari della cancelleria incontrano un interlocutore che parla la loro lingua, il dialogo è più diretto e il rapporto più personale.

E poi conta l’atteggiamento degli austriaci. Spiega Pugliese: “È affascinante vedere l’amore che c’è in Austria per l’Italia e viceversa, quanti austriaci conoscono la nostra lingua e la nostra cultura. L’Austria confina con il nostro Paese, abbiamo una storia in comune, che ha visto anche dei conflitti, ma le cui ferite sono state poi risanate”.

“Vengo dall’Algeria (vi è stato ambasciatore dal 2020 al 2023, nda), che è un Paese strategico per l’Italia e da cui importiamo il 40% del nostro gas. Ma, in modo diverso, anche l’Austria è un Paese strategico per l’Italia. Sono due Paesi complementari, entrambi con una prevalenza di piccole e medie aziende, che insieme producono uno scambio di 28 miliardi all’anno. Assieme alla Germania, l’Italia è il principale partner commerciale”.

L’Austria è strategica anche nel trasporto del gas “La Snam è maggioritaria nel gasdotto Tag (Trans Austria Gasleitung) società di trasporto del metano attraverso l’Austria. Ma dopo l’aggressione all’Ucraina il flusso verso l’Italia si è molto ridotto e si è prodotto anche un flusso inverso: l’Italia ha, infatti, avuto un surplus di gas, proveniente da Algeria, Libia, Stati Uniti, Qatar ecc. e lo sta condividendo con l’Austria. L’Austria continua ancora a dipendere dal gas russo ma il 70% del suo fabbisogno energetico è coperto da fonti rinnovabili”.

Come sono i rapporti a livello politico tra Italia e l’Austria, dopo la parentesi Kurz, che, probabilmente per ragioni di politica interna, aveva manifestato spesso atteggiamenti ostili nei nostri confronti? “Posso dire che sono eccellenti, in particolare tra il nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella e il collega austriaco Van der Bellen. Lo stesso posso dire tra la nostra presidente del consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere Karl Nehammer, tra i ministri degli esteri Antonio Tajani e Alexander Schallenberg e quelli della Difesa, Guido Crosetto e Klaudia Tanner”.

In quest’ultimo campo si può dire che l’Austria è venuta a “fare la spesa” da noi? “In effetti l’Austria, pur restando un Paese neutrale, ha aumentato notevolmente gli investimenti nella difesa. C’è stato un accordo diretto governo-governo per la fornitura di elicotteri Leonardo (ne avevamo scritto il 23 dicembre scorso, nda), mentre sono in corso trattative per ulteriori contratti nel settore della difesa.

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