Venerdì 14 Giugno 2024

22.06.22 Parlamento Vienna, lastre cupola danneggiate da cornacchieStanno per concludersi i lavori di radicale restauro e ristrutturazione dello storico palazzo in stile neoclassico del Parlamento austriaco, sul Ring di Vienna. Il cantiere è aperto ormai da 5 anni e l’intervento sul tetto – quello più importante, perché lasciava filtrare l’acqua piovana – è già concluso da tempo. Ora si sta restaurando la fontana davanti al palazzo e si sta provvedendo alla doratura della statua di Pallade Atena, che la domina dall’alto di una colonna.

In autunno il Parlamento riaprirà le sue porte e i deputati potranno rimettervi piede, con tutti i loro collaboratori e portaborse. Ma le riunioni plenarie continueranno a svolgersi nella sala provvisoria annessa alla Nationalbibliothek, com’è avvenuto in tutti questi anni, perché la rinnovata sala del Parlamento presenta ancora un problema imprevisto di eco fastidiosa che non si sa come risolvere: quando si parla al microfono c’è un rimbombo che impedisce di capire le parole. A questo problema se n’è aggiunto recentemente un secondo, che invece si spera di risolvere subito o forse è già stato risolto.

Qui parliamo del secondo problema, che è meno grave e, se vogliamo, più divertente: da alcune settimane il Parlamento è sotto attacco delle cornacchie. Questi uccellacci sorvolano la nuova cupola di vetro del palazzo (che ha un diametro di 28 metri e una superficie di 550 metri quadrati) e vi lasciano cadere dei sassi che infrangono le vetrate. Perché lo facciano è soltanto un’ipotesi: probabilmente il luccichio del vetro e i suoi riflessi danno fastidio ai volatili, che così reagiscono “bombardando” la cupola. Insomma, una forma di “autodifesa”.

Già in passato si erano comportati allo stesso modo, colpendo con sassi lanciati in volo le auto del parcheggio riservato ai deputati. Anche in questo caso il loro comportamento sarebbe riconducibile alle superfici riflettenti dei parabrezza. In un primo momento le ammaccature erano state interpretate come un attacco politico. Ma il sospetto era stato presto fugato dalla constatazione che nella scelta dei bersagli non s’era guardato al colore politico dei proprietari. Insomma, le cornacchie presto identificate avevano rispettato la “par condicio”, come in campagna elettorale.

Ora è diventata loro bersaglio la nuova, fiammante cupola che dà luce all’aula parlamentare. Le cornacchie non hanno dovuto faticare molto per trovare le “munizioni”. Si sono servite dei sassi che erano stati portati sul tetto nel corso dei lavori, per fissare i bordi delle superfici. Ora sono stati fissati con sostanza adesiva, per cui le cornacchie dovrebbero trovarsi senza più munizioni.

I pannelli di vetro della cupola, naturalmente, sono infrangibili. I sassi lasciati cadere dagli uccelli non li hanno sfondati, ma li hanno frammentati, togliendo loro trasparenza, come accade quando viene colpito il parabrezza di un’auto. I lavori di manutenzione straordinaria dello storico palazzo, inaugurato nel 1883 su progetto dell’architetto danese Theophil von Hansen, sono costati 350 milioni di euro. La sostituzione delle lastre danneggiate dalle cornacchie ha comportato qualche costo in più.

 

NELLA FOTO, l’aula del rinnovato Parlamento di Vienna, con la cupola di vetro, di cui si individuano alcune lastre danneggiate dalle cornacchie.

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