Martedì 23 Aprile 2024

Ormai sappiamo tutti che cosa sono le mountain-bike. Non tutti invece sanno cosa sono le gravel-bike, benché questo genere di ciclismo abbia preso piede ormai da qualche anno. Tirol Werbung, azienda di promozione turistica del Land Tirolo, ci informa ora che questa regione austriaca è tra le prime regioni d’Europa a specializzarsi (ed appassionarsi) in gravel-bike. Prima di addentrarci nell’argomento spieghiamo a chi non lo sa che il neologismo inglese serve a indicare biciclette con pneumatici più larghi del normale, che consentono di pedalare su terreni ghiaiosi o comunque su strade sterrate.

I numeri relativi alle gravel-bike in Tirolo sono impressionanti: 18 piste per bici di questo genere, oltre 22.000 metri di dislivello con oltre 1.000 chilometri di percorsi e 58 strutture ricettive. Ovviamente, pur strizzando l’occhio al nuovo trend della gravel, il Tirolo non tralascia i percorsi per il downhill e le mountain bike.

Molte piste in Tirolo e tutte accessibili in treno

L’Außerfern (ovvero le quattro regioni tirolesi Lechtal, Naturparkregion Reutte, Tannheimer Tal e Tiroler Zugspitz Arena) è la destinazione principale per i ciclisti gravel. Sotto il nome di Gravel.Tirol i quattro territori hanno unito le forze per formare la prima regione di gravel bike in Tirolo.

Durante il variegato giro nella Tannheimer Tal si tocca il lago Haldensee e si sale sulla cima della Krinnenspitze pedalando accompagnati da tanta adrenalina. Sebbene questo percorso richieda una buona condizione fisica per i quasi 1.000 metri di dislivello, si è ricompensati con una fantastica vista sulla Tannheimer Tal.

Nella Lechtal, invece, il percorso è un viaggio di andata e ritorno per gli amanti della natura. Lungo il torrente Lech, il percorso conduce senza salite impegnative su bellissimi sentieri, tra la Lechtal, Häselgehr e Weißenbach. Con quasi 42 chilometri e 240 metri di dislivello, questo tour di piacere è ideale anche per i principianti che si avvicinano alla gravel e sperimentano lo sterrato.

Sterrato a Imst. Un consiglio assoluto per i ciclisti gravel è il soleggiato passo alpino Holzleinensattel. In questo giro intorno allo Tschirgant (2.370 metri), gli amanti della natura pedalano su piste ciclabili ben segnalate. Si raggiunge dapprima la Holzleitensattel per poi proseguire attraverso un bosco di larici e ampi prati fino a Mötz. Fantastici i panorami sulla Gurgltal e sulle montagne della Mieminger Kette. Tornati a Imst si prosegue sulla famosa pista ciclabile dell’Inn.

Pernottamento in hotel a zero stelle

Dove gli sciatori di fondo fanno il loro giro in inverno, dalla primavera all’autunno si estende un vero Eldorado per tutti i ciclisti di gravel: durante il giro intorno a Seefeld, si scende rapidamente oltre i confini nazionali fino a Mittenwald, in Germania. Dopo una pausa caffè, il sentiero conduce parallelamente alla pittoresca gola Leutascher Geisterklamm, di nuovo in Tirolo, e lungo il Leutascher Ache, prima di tornare a Seefeld attraverso l’area di Wildmoos. La “White Horse Inn” a Leutasch si trova sulla strada ed è stata costruita dall’italiano Roberto Werk nel 2005: è un’oasi di intimità, dove non compaiono stelle nonostante l’alto livello gastronomico.

Prima gravel bike e poi tuffo in un lago di montagna

Nuove opportunità si aprono anche nella zona orientale del Tirolo. Il Thiersee-Runde è ora uno dei luoghi più gettonati. Dopo una deviazione attraverso il confine bavarese, si percorre l’idilliaco Brandenberger Ache attraverso la gola Kaiserklamm fino al punto di partenza. Nei mesi estivi, un lago ricco di pesci, alimentato dalle migliori acque sorgive, attende i ciclisti dello sterrato nel bel mezzo delle Alpi del Brandenberg: ecco il fantastico lago Thiersee.

Origine del gravel biking in Tirolo

Il gravel biking è la tendenza ciclistica assoluta degli ultimi anni. Questa forma di ciclismo ha fatto il salto nel grande pubblico da poco. La storia risale al 1970. Andreas Wieser, pioniere nel settore sanitario e appassionato cicloturista, è considerato uno dei fondatori del gravel biking in Tirolo. “Negli anni Settanta lo chiamavamo monociclo da fondo: indipendentemente dal terreno e con qualsiasi tempo, eravamo all’aperto a pedalare. Era un compagno di vita affidabile, con tutte le caratteristiche di una bici da strada per una guida comoda e veloce, e anche su ghiaia e sterrato offriva ottime prestazioni, perfetto per l’avventura e ideale per l’allenamento fitness anche durante i mesi freddi”.

Nel 2021 arriva il boom. Le vendite di biciclette in Austria hanno superato per la prima volta il miliardo di euro di fatturato e solo nello stesso anno sono state vendute 13.000 bici gravel, con un aumento del fatturato del 38%. Nel gravel biking, l’attenzione non è rivolta alle prestazioni, ma piuttosto alla sete di avventura e al senso di comunità e attività nella natura.

[Contributo di Tirol Werbung]

NELLA FOTO, la Lechtal, in Tirolo, una delle regioni preferite dai ciclisti gravel.

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