Lunedì 26 Febbraio 2024

19.12.12 Vienna, Kunsthistorisches Museum - Copia - CopiaSe Maometto non va alla montagna… Questa volta la montagna è il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Non avete modo di andarci per visitarlo? Allora il “museum” viene da voi, in Italia. L’occasione è offerta dal Museo Santa Caterina  a Treviso, che ha appena aperto la nuova stagione espositiva con la grande mostra “Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea”, portando per la prima volta in Italia 50 opere da Vienna, di cui la maggior parte capolavori fiamminghi inediti del ‘500 e ‘600, oltre a dipinti provenienti da importanti musei veneti.

Il sorprendente percorso, al tempo stesso tematico e cronologico, racconta l’evoluzione del genere dello still life, che ha le sue origini già nell’antichità, ma che assurge al rango di rappresentazione autonoma nel Veneto con i Bassano, per poi raggiungere l’apice intorno al ‘600 nei Paesi Bassi, diventando una delle più forti fonti d’ispirazione anche per i grandi artisti contemporanei, che reinventano e reinterpretano il tema con personali e talvolta visionarie suggestioni. Straordinarie vanitas, composizioni floreali, raffinate scene di mercato, sontuose tavole imbandite sfilano in mostra accanto a ritratti di interni e delle stagioni o preziosi simboli iconici che ci ricordano la caducità della vita e dei suoi piaceri, come farfalle, libri, vasi, strumenti.

La mostra al Museo Santa Caterina è stata inaugurata qualche giorno fa e potrà essere visitata fino al 31 maggio; da martedì a venerdì, dalle 9 alle 18, sabato e domenica, dalle 10 alle 19, lunedì chiuso.

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Ritornando a Vienna, scopriamo che dal 23 marzo al 6 settembre il Kunsthistorisches Museum Vienna presenterà un insolito omaggio a Ludwig van Beethoven in occasione del 250. anniversario della nascita. I messaggi epocali della sua musica hanno segnato tanto la cultura popolare, la politica e le arti figurative, e il suo effetto monumentale e trascinante è immutato. Beethoven supera le abitudini uditive e da ciò risultano sorprendenti paralleli soprattutto con l’arte figurativa moderna, che mettono in discussione le nostre abitudini visive.

Con più di 120 dipinti, disegni e sculture nonché film, video e performance, la mostra getterà un ponte visivo dall’epoca di Beethoven al presente. In tale modo vuole essere intesa come riflessione poetica sul compositore e sulla sua opera, sulle relazioni fra musica e silenzio. Alla forza espressiva della musica di Beethoven verrà data quasi una forma e la musica sarà non solo da ascoltare ma anche da vedere. In mostra saranno esposte, fra le altre, opere di Caspar David Friedrich, William Turner, Francisco de Goya, Jorinde Voigt, Auguste Rodin, Rebecca Horn, John Baldessari.

Ulteriori informazioni nel sito web del museo: www.khm.at.

[Contributo di Wien Tourismus]

NELLA FOTO, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e, in primo piano al centro, la statua dell’imperatrice Maria Teresa.

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