Venerdì 6 Novembre 2026

Da un anno è in vigore in Austria una legge, cui è stato attribuito il nomignolo “dickpic”. Significa “foto di genitali”, ma la parola composta inglese è molto più esplicita. La legge è in vigore dal 1. settembre 2025 e vieta la diffusione di immagini che riproducano gli organi genitali maschili (ma probabilmente il divieto va inteso nei confronti di ogni immagine di contenuto pornografico).

Perché il legislatore austriaco ha avvertito la necessità di intervenire in questo campo? Perché negli ultimi tempi la spedizione via mail o whatsapp di foto del genere sembra fosse diventato lo sport preferito dai maschi. Secondo un’indagine svolta dall’Institut Marketangent, una donna su tre si è ritrovata sul suo cellulare almeno una volta immagini del genere.

Non siamo a conoscenza di indagini analoghe in Italia, ma in Austria il legislatore ha dovuto prendere atto della situazione e metterci mano. Prima le donne che si erano rivolte alla polizia per denunciare i loro molestatori si erano sentite rispondere che non si poteva far nulla, perché tale comportamento, ancorché deplorevole, non costituiva reato.

Dal 1. settembre di un anno fa la musica è cambiata. Il Ministero della Giustizia ha reso noto oggi il bilancio di un anno: sono stati avviati 288 procedimenti penali legati a questo tipo di immagini. In 14 casi si è giunti a una condanna (la pena può arrivare a 6 mesi di reclusione o a una sanzione pecuniaria), mentre in 37 si è fatto ricorso alla cosiddetta “Diversion” (l’imputato riconosce la propria responsabilità, accetta una sanzione e il caso viene chiuso senza necessità del processo), 53 procedimenti sono ancora in corso. Ciò significa che circa il 17,7% dei processi conclusi ha avuto conseguenze per gli imputati. In 4 casi si è arrivati all’assoluzione; 113 procedimenti sono stati archiviati per vari motivi, come difficoltà probatorie o il trasferimento della competenza penale ad autorità estere. In 52 casi il fascicolo era stato chiuso, perché non era stato possibile individuare l’autore del reato.

La legge che vieta il “dickpic” è considerata importante, perché sanziona una forma di molestia sessuale che spesso è causa di grande sofferenza per le persone, per lo più donne, che ne sono colpite. Ma è importante anche per la sua funzione preventiva e pedagogica, in particolare nei confronti dei giovani. Ora che la diffusione di foto esplicite è sanzionata per legge è più facile, per chi ne è vittima, diffidare il molestatore con maggiori probabilità di successo, anche senza arrivare in un’aula di tribunale.

[Foto Forenius/StockAdobe]

__________________________

AUSTRIA VICINA è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina