La morte? Meglio non parlarne, meglio rimuoverla dai nostri pensieri. Non sempre è stato così, ma oggi è così. Appare perciò in controtendenza l’iniziativa nata a Vienna e quest’anno “esportata” anche a Linz, che si intitola Griefyards. Il termine, almeno nel suono, evoca il vocabolo della lingua inglese “graveyards”, che significa “cimiteri”. Ma la prima parte è stata sostituita con “grief”, ovvero lutto o dolore. Griefyards è dunque un’iniziativa artistica concepita per rompere i tabù legati alla perdita di una persona cara, o forse anche non cara, e a creare uno spazio pubblico e poetico dedicato all’elaborazione del lutto, all’amore, al ricordo.
Non a caso il progetto Griefyards viene proposto dal Nordico Stadtmuseum, il museo comunale di Linz, proprio intorno alla giornata dedicata ai defunti. A partire da settembre sono state collocate alcune cassette delle lettere in diversi punti della città, con l’invito a scrivere messaggi anonimi a familiari o persone care che non ci sono più. Alcune di quelle lettere sono state affidate nelle scorse settimane ad artisti di Linz, per essere interpretate e usate come spunto per opere d’arte, che dalla scorsa settimana sono esposte nel Nordico Stadtmuseum. La mostra si intitola “Death positive. Si muore sempre” e potrà essere visitata fino al 4 aprile.
Cosa diremmo a una persona che non è più con noi? Cosa è rimasto inespresso? Ci viene in mente un film del 1999, “Le parole che non ti ho detto”. Ci viene in mente la lettera trovata sulla spiaggia in una bottiglia. Assomiglia molto ad alcune delle lettere imbucate nelle cassette postali di Griefyards, rivelatrici di sentimenti profondi, che solo l’anonimato ha consentito di riportare in superficie, e di rimpianti per ciò che si è detto alla persona defunta e soprattutto per ciò che non le si è detto, come nel film.
Al centro del progetto artistico – scrivono gli autori – vi è l’idea di offrire al lutto uno spazio visibile nella vita sociale, favorendo il dialogo sulla perdita. “Non si tratta solo di riflettere su ciò che viene a mancare con la morte di una persona, ma anche su ciò che resta: ricordi, storie, legami e amore”.
NELLA FOTO, la speciale cassetta postale di Griefyards, per le “lettere per quelli che ci mancano”.
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