Lunedì 22 Aprile 2024

Ormai sta diventando una gara in Austria a chi la spara più grossa nel sessismo e nel cattivo gusto in pubblicità. Sabato avevamo riferito di un caso a Graz, oggi ci tocca dar conto di un caso analogo a Klagenfurt. Con una differenza di non poco conto: nel capoluogo stiriano committente della pubblicità era un noto bordello della città; qui invece sono le Kärntner Linien, un consorzio di tutte le aziende di trasporto del Land, dai treni delle Öbb agli autobus delle Poste, a quelli delle Aziende municipalizzate della città capoluogo.

Anche il contenuto del messaggio, ovviamente, è diverso: a Graz veniva promossa la prostituzione, con una formula non convenzionale; a Klagenfurt, il miglioramento dei servizi di trasporto urbano, che dal 3 settembre offrono corse con una frequenza tra i 10 e i 20 minuti. La pubblicità delle Kärntner Linien puntava proprio sulla possibilità di avere più spesso a disposizione un autobus. Ma la scelta delle parole è stata infelice. O invece probabilmente è stata una scelta deliberata.

L’immagine è di un giovane autista di autobus che strizza l’occhio a una ragazza bionda. Fin qui tutto bene. È il testo che si presta a un doppio senso e che perciò ha suscitato vivaci reazioni: “Nessuno viene così spesso”. Il primo significato è quello relativo all’aumentata frequenza delle corse, che agevola la mobilità delle persone a Klagenfurt. Il secondo significato è quello che ha suscitato indignazione. C’è chi lo ha definito sessista, chi di cattivo gusto, chi osceno.

Come sempre, in questi casi non si riesce mai a sapere chi è stato il “padre” dell’idea. O, per essere più precisi, si conosce il nome dell’agenzia che ha prodotto la pubblicità (uno studio di Graz) e ovviamente del committente (le Kärntner Linien), ma non di chi ha scelto il tipo di messaggio e di chi nel consorzio di trasporto pubblico lo ha approvato. Il cui portavoce Reinhard Wallner si è limitato a dichiarare ieri che, sì, con questa campagna pubblicitaria si voleva richiamare l’attenzione dei viaggiatori, “ma ovviamente non così come è avvenuto”. Insomma, non era assolutamente intenzione del consorzio suscitare tali associazioni di idee.

La campagna era partita soltanto due giorni fa e sarebbe dovuta durare un mese. Pare invece che sia già finita. L’ufficio marketing delle Kärntner Linien, infatti, ha “pregato” di ritirare quanto prima dalla circolazione l’immagine e il testo incriminati.

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