Venerdì 14 Giugno 2024

Noi italiani ci ricordiamo di essere italiani quando siamo fuori dall’Italia. A casa siamo critici a tempo pieno per tutto ciò che non va nel nostro Paese, all’estero riscopriamo i suoi valori e avvertiamo con sorpresa di sentirci orgogliosi di essere parte di questa comunità. Nelle feste della Repubblica, che si celebrano in tutte le ambasciate d’Italia nel mondo e anche in alcuni consolati, questo sentimento di appartenenza diventa palpabile. Rispunta persino il tricolore – così negletto in patria – appuntato al risvolto della giacca a mo’ di fiocco o di spilla.

Ne abbiamo avuto conferma ieri, a Vienna, alla festa della Repubblica celebrata nell’Ambasciata d’Italia con qualche giorno di anticipo sulla data del 2 giugno, per evitare che coincidesse con la domenica. L’ambasciatore Giovanni Pugliese ha voluto riportarla a palazzo Metternich, dopo che per qualche anno aveva trovato ospitalità all’Istituto italiano di cultura. La ricorrenza della nascita della Repubblica è la festa più importante dell’Italia e merita, dunque, d’essere festeggiata nella sede più prestigiosa, quella dell’ambasciata, appunto, anziché in una “dépendance”.

La partecipazione è stata molto affollata. Tra gli ospiti, rappresentanti della comunità italiana a Vienna, esponenti della cultura, dell’economia, della politica (abbiamo notato, tra gli altri, Michael Spindelegger, già ministro e vicecancelliere, da tempo assente dalla vita pubblica, benché direttore del Centro per lo sviluppo della politica migratoria), diplomatici di molte ambasciate presenti a Vienna, con i loro addetti militari.

A fare gli onori di casa è stato l’ambasciatore Pugliese, affiancato dall’ambasciatrice Debora Lepre, rappresentante permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali di Vienna, e dall’ambasciatore Stefano Baldi, rappresentante permanente d’Italia presso l’Osce. I tre diplomatici hanno preso la parola per ricordare il referendum istituzionale del 1946, che scelse per l’Italia la forma repubblicana. La ricorrenza è stata anche un’occasione per ricordare i buoni rapporti tra Italia e Austria, che si evidenziano anche negli scambi commerciali e nel turismo. Non sono mancati accenni alle crisi in Ucraina e nel Medio Oriente, con l’auspicio di una loro rapida soluzione. Gli interventi dei tre diplomatici sono stati preceduti dall’esecuzione dal vivo (anche questa una novità) degli inni nazionali italiano e austriaco e dall’inno dell’Unione Europea.

La festa è proseguita nel giardino dell’Ambasciata, dove sono stati offerti agli ospiti prodotti e vini della gastronomia italiana.

Nelle sale di palazzo Metternich erano state esposte grandi locandine dedicate alle regioni italiane. Ciascuna proponeva immagini di bellezze artistiche e paesaggistiche della regione e la foto di un testimonial. Per il Friuli Venezia Giulia era stata scelta l’architetta Gae Aulenti, per il Veneto Tina Anselmi. Per il Trentino-Alto Adige la scelta non poteva che cadere su Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Europa, già presidente del Consiglio dopo la Seconda guerra mondiale e, prima della Prima guerra mondiale, deputato al Reichsrat di Vienna.

NELLA FOTO, il giardino dell’Ambasciata d’Italia a Vienna con una parte degli ospiti intervenuti alla Festa della Repubblica.

__________________________

Austria vicina è anche su Facebook. Clicca “mi piace” alla pagina

https://www.facebook.com/austriavicina