Venerdì 19 Luglio 2024

La politica austriaca è in fibrillazione. Il prossimo anno ci saranno le elezioni politiche e prima ancora quelle per il Parlamento europeo. Mancano molti mesi, ma è come se ci trovassimo già alla vigilia del voto.

È in fibrillazione soprattutto il Partito socialdemocratico (Spö), che ha appena tenuto un congresso straordinario per cambiare cavallo. Ha eletto segretario politico Andreas Babler (nella foto), attualmente ancora sindaco di Traiskirchen, in sostituzione di Pamela Rendi-Wagner. La ragione del congresso era stata proprio questa: Rendi-Wagner non sembrava il “cavallo” giusto per arrivare primi al traguardo degli appuntamenti elettorali del prossimo anno. Persona colta, competente, ma non carismatica e non dotata di sufficiente “vis polemica” per reagire con tempestività ed efficacia agli attacchi che le giungevano dagli avversari politici, ma anche dall’interno del partito.

E Babler è il “cavallo” giusto? Ha fatto bene il congresso a puntare su di lui? Il primo sondaggio pubblicato dopo la sua elezione risponde di no. Lo ha fatto l’istituto Unique Research per “Profil”. È un sondaggio che il settimanale viennese fa mensilmente e quello che apparirà nel numero domani in edicola arriva nel momento giusto, perché le interviste al campione di elettori sono state fatte dieci giorni dopo il congresso, quando ormai tutti sapevano chi aveva vinto e sapevano anche chi era quello che aveva vinto.

Il risultato è desolante per l’Spö: il partito scende al 20%. Un mese fa, quando alla sua guida c’era ancora Pamela, era al 23%. Se ne deduce che il “cambio di cavallo” non è servito a un’inversione di tendenza: l’Spö continua a perdere consensi ancor più di prima.

L’Fpö, il partito dell’estrema destra sovranista, resta al primo posto con il 30%. Lo segue l’֭Övp (Partito popolare) con il 24%. I Verdi sono all’11%, Neos (liberali di centro) al 9. Se ieri si fosse votato per il Parlamento, dunque, avrebbe vinto l’Fpö e il suo segretario Herbert Kickl avrebbe potuto legittimamente rivendicare per sé la carica di cancelliere. L’Austria, come l’Italia, avrebbe potuto avere un capo del governo di estrema destra.

Il condizionale è d’obbligo, perché mentre la vittoria elettorale dell’Fpö appare quasi scontata (lo è in questo momento, ma tra un anno potranno cambiare tante cose), è più problematica la possibilità che il partito riesca a trovare gli alleati che gli servono per raggiungere la maggioranza. In politica mai dire mai, ma alcune posizioni di Kickl, a cominciare dall’atteggiamento sulla guerra in Ucraina (contrario ad aiuti al Paese aggredito, favorevole a trattative di resa, pur di por fine al conflitto), appaiono inaccettabili per tutti gli altri partiti.

Ma il dato che più interessa del sondaggio di Profil è la batosta subita dall’Spö di Babler. Da che cosa è dovuta? Risponde lo stesso sondaggio: il 43% degli intervistati ritengono che il nuovo segretario socialdemocratico voglia scatenare “una lotta di classe sociale” che non condividono. Una delle principali proposte nel suo programma è, infatti, una patrimoniale per le ricchezze che superano il milione di euro. Curiosamente il campione di intervistati, che pure temono un Spö troppo di sinistra, è in buona parte favorevole a una simile tassazione, che non colpisca come sempre il lavoro. Il 38% ritiene una patrimoniale assolutamente necessaria, il 26% “piuttosto necessaria”. Insomma, due austriaci su tre vedrebbero di buon occhio un’imposizione fiscale che colpisca i patrimoni.

Come in tutti i precedenti sondaggi, anche questa volta Unique Research ha chiesto ai suoi interlocutori chi vorrebbero per cancelliere. È una domanda che non trova corrispondenza nel sistema costituzionale austriaco, nel quale il cancelliere non è eletto direttamente dal popolo, ma viene designato dal Capo dello Stato e non ha nemmeno bisogno del voto di fiducia del Parlamento. In altre parole, il cancelliere non è eletto dal popolo, così come in Italia il capo del governo non è eletto dal popolo, benché molti, ignorando la “Costituzione più bella del mondo”, siano convinti del contrario.

Ebbene, a questa domanda il 21% degli intervistati ha risposto indicando il cancelliere in carica Karl Nehammer (Övp) e il 19% Herbert Kickl (Fpö). Andreas Babler, segretario dell’Spö fresco di elezione, è soltanto terzo con un modesto 15%.

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