Mercoledì 22 Maggio 2024

C’era da aspettarselo. Anche in Austria la sentenza della Corte costituzionale sul lodo Alfano ha conquistato un posto in prima pagina su tutti i giornali di ieri e sui loro siti web. Per ora soltanto servizi di cronaca: i commenti, come di consueto in Austria, arriveranno domani o tra qualche giorno, a bocce ferme. Ma è una cronaca che si commenta da sé, per il dettaglio quasi puntiglioso con cui vengono riferiti i fatti e le dichiarazioni, quasi parola per parola, rilasciate da Silvio Berlusconi dopo l’annuncio della sentenza e poi nella trasmissione “Porta a porta”.

“Dopo la perdita dell’immunità Berlusconi fiuta la congiura”, ha titolato il conservatore “Die Presse”, mentre “Der Standard”, quotidiano liberal, preferisce la burla. Sotto il titolo “Meno male che Silvio c’è” si può leggere un articolo che incomincia così: “È stata un’immagine fortemente simbolica: per la prima volta dopo 15 anni la polizia ha circondato con transenne metalliche la residenza romana di Silvio Berlusconi. Voleva difendere il premier dal suo popolo? O il popolo da un capo di governo i cui scandali, traffici e processi non vogliono finire mai?”.

Accanto alla corrispondenza da Roma, una serie di altri servizi sull’”anno nero” di Berlusconi, a cominciare dalle critiche mosse dalla moglie Veronica Lario alle showgirl candidate alle Europee, all’annuncio del divorzio perché “non posso vivere con un uomo che frequenta minorenni”, alla condanna dell’avvocato David Mills per corruzione e falsa testimonianza, ai casi di Patrizia D’Addario e del direttore di “Avvenire”.

Il “Kurier”, a sua volta, titola: “Berlusconi si batte per sé”. E nel sommario spiega: “Tutto il Paese è comunista. Il primo ministro italiano dopo la perdita dell’immunità, insulta il capo dello Stato e la Giustizia”. Anche il “Kurier” – come “Die Presse” e “Standard” – oltre alla cronaca dei fatti dell’altro ieri, propone ai lettori una carrellata sulle vicende private e pubbliche del cavaliere: dagli “Skandale” a sfondo sessuale ai conflitti con la stampa italiana ed estera, ai problemi con la giustizia.

Non usa la mano leggera nei confronti del capo del governo italiano nemmeno al “Kleine Zeitung”, il più diffuso giornale della Carinzia e della Stiria, di proprietà della diocesi di Graz. Il titolo principale è: “Berlusconi furibondo con i giudici e il capo dello Stato”. Seguono due altri servizi: uno sulle critiche mosse al capo del governo italiano nel dibattito al Parlamento di Bruxelles (ci sembra sia l’unico quotidiano austriaco a riferirne); il secondo sulla discussione a “Porta a porta” e sullo scontro tra Berlusconi e Rosy Bindi (vengono riferite le parole rivolte dal premier alla parlamentare del Pd: “Lei è più bella che intelligente”).

Non si contano i posting dei lettori nei siti web dei giornali. Sono quasi tutti fortemente critici nei confronti del capo del governo italiano. Un fenomeno sorprendente, perché, come si è visto nelle elezioni degli ultimi anni, i cittadini austriaci sono in larga maggioranza conservatori. Il loro atteggiamento nei confronti di Berlusconi non è quindi dettato da ragioni politiche. Non sono anch’essi comunisti, come direbbe il nostro presidente. Due terzi degli elettori austriaci votano per un partito conservatore come l’Övp o addirittura per partiti di estrema destra come i liberalnazionali e il Bzö di Haider.

Ce l’hanno con Berlusconi non per la politica che fa, ma per il suo modo di fare politica, per i suoi atteggiamenti nei confronti delle istituzioni, per i suoi comportamenti stravaganti negli incontri internazionali, per la sua vita privata, per i conti aperti con la giustizia. “Per chi non vive in Italia – osserva un lettore del “Kurier” – è sicuramente difficile comprendere come Berlusconi sia stato eletto per la terza volta presidente del consiglio”. E un altro lettore, sullo stesso giornale, taglia corto: “Ogni Paese ha il governo che si merita”

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