Lunedì 22 Aprile 2024

Dopo tre settimane di intense trattative, anche nel Salisburghese è stato raggiunto un accordo per il governo del Land nel prossimo quinquennio. Come era già accaduto in Bassa Austria e come era accaduto ancor prima in Alta Austria, anche qui sarà una coalizione Övp-Fpö a occupare la stanza dei bottoni. Dunque, una coalizione tra il Partito popolare, che è rimasto il primo partito anche dopo il voto del 23 aprile, pur avendo perso il 7,5% degli elettori, e il Partito dell’estrema destra sovranista, diventato il secondo partito, con una crescita di quasi il 7%.

Sui contenuti dell’accordo e sui nomi degli assessori è stato mantenuto il silenzio assoluto. Entrambi i partiti, infatti, hanno convenuto di non rendere pubbliche le intese raggiunte, per rispetto dei loro organi interni, che dovranno ratificarle (è improbabile che siano respinte) questa sera. L’unico dato certo è che delle 7 poltrone della giunta, 4 andranno all’Övp e 3 all’Fpö. Si dà per scontato, inoltre, che Landeshauptmann (governatore del Land) sarà sempre Wilfried Haslauer. I dettagli del programma e probabilmente anche i nomi dei nuovi assessori saranno comunicati in una conferenza stampa convocata per domani mattina.

L’intesa tra l’Övp e l’Fpö è stata vivacemente contestata nei giorni scorsi dagli attivisti del “Bündnis gegen Schwarz-Blau” (“alleanza contro il nero-blu”, colori che identificano rispettivamente l’Övp e l’Fpö), secondo i quali un’altra coalizione di governo sarebbe stata possibile, senza coinvolgere la destra xenofoba, che in campagna elettorale si era posta l’obiettivo di “far sì che l’Austria diventi come l’Ungheria”.

Al “Bündnis” aderiscono una ventina di organizzazioni politiche e culturali, ma non si sa quanto rispecchino il comune sentire della popolazione salisburghese. Effettivamente altre soluzioni di governo sarebbero state possibili. L’Övp dispone di 12 dei 36 seggi del Landtag e con l’Fpö (10 seggi) raggiunge una solida maggioranza. Avrebbe avuto la maggioranza, ma di un solo seggio, anche alleandosi con i socialdemocratici (Spö), che hanno 7 consiglieri. Altre soluzioni sarebbero state possibili coinvolgendo le restanti forze politiche presenti nel Landtag: il Kpö (Partito comunista), 4 seggi; i Verdi, 3 seggi.

Ma, evidentemente, il problema è politico, non matematico. L’Övp risente anche in periferia della svolta a destra impressagli a suo tempo da Sebastian Kurz e, anche ora che il giovane “Basti” non c’è più, si trova più in sintonia con l’Fpö che con i tradizionali partner di una volta.

NELLA FOTO, Marlene Svazek, leader dell’Fpö salisburghese, e il governatore uscente Wilfried Haslauer.

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