Domenica 25 Febbraio 2024

Un uomo di 28 anni ha ucciso la compagna di 39 anni, colpendola ripetutamente con un coltello da cucina e dandosi poi alla fuga in auto. È accaduto ieri mattina alla periferia di Graz, nel quartiere di Wetzelsdorf. Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di un vicino, che è accorso per prestarle aiuto, ma ormai non c’era più nulla da fare. Ha chiamato i soccorsi, ma quando pochi minuti dopo un’ambulanza è giunta sul posto, la donna era già deceduta.

Il presunto accoltellatore, originario della zona di Steyr, in Alta Austria, si è allontanato in auto a tutta velocità, ma già a un centinaio di metri dal luogo dell’omicidio si è scontrato frontalmente con un’auto che viaggiava in senso contrario. L’uomo alla guida di questa seconda vettura, un uomo di Graz di 31 anni, è morto sul colpo per le lesioni riportate nell’urto violentissimo. Il fuggitivo è rimasto gravemente ferito e ora è ricoverato in coma all’ospedale del capoluogo stiriano.

La Polizia ritiene che lo scontro tra i due veicoli non sia stato accidentale, ma provocato di proposito dal presunto accoltellatore, con propositi suicidi. A perdere la vita, invece, è stato un altro automobilista che per sua disgrazia si trovava a percorrere casualmente quella strada proprio a quell’ora. Sulle circostanze dell’omicidio sono in corso indagini. Gli inquirenti contano di poter fare chiarezza interrogando il compagno della donna uccisa, quando e se si risveglierà dal coma.

Quello di ieri mattina, a Graz, è il terzo omicidio in Austria in una sola settimana. Nel primo, giovedì scorso, un uomo non identificato ma presumibilmente straniero era stato ucciso a sprangate e colpi di machete in una stazione della metropolitana di Vienna. Venerdì, in un sobborgo di Melk, un uomo aveva ucciso a colpi d’arma da fuoco il compagno della madre, barricandosi poi in casa e sparando anche alla polizia. E questa mattina il nuovo fatto di sangue a Graz.

L’associazione Autonome Frauenhäuser Österreichs fa notare che si tratta del nono femminicidio dall’inizio dell’anno. In tutti i casi si è trattato di uccisioni attribuibili a un partner o ex partner o ad altri membri della famiglia. Il primo omicidio di questa settimana, quello nella metropolitana di Vienna, attribuibile probabilmente a una banda di stranieri (uno di essi era stato identificato per algerino), aveva suscitato un’ondata di commenti xenofobi, anche a margine di questo blog. Nessuno reazione, invece, per gli altri fatti di sangue “made in Austria”.

NELLA FOTO, la casa dove è avvenuto l’accoltellamento, nel quartiere di Wetzelsdorf, alla periferia di Graz.

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