Domenica 25 Febbraio 2024

20.04.27 Vienne, Stephansdom, duomo di Santo Stefano (interno) - CopiaL’Austria festeggia oggi il 75. anniversario della nascita della sua Seconda Repubblica. Il 27 aprile del 1945, infatti, mentre la guerra non era ancora finita, a Vienna si insediò un governo provvisorio che proclamò la ricostituzione della Repubblica, dopo oltre 7 anni di annessione al Reich. Il cancelliere Sebastian Kurz coglierà l’occasione per pronunciare una specie di “discorso alla nazione”. Rassicurerà che il governo sta facendo tutto il possibile per riportare le persone alle loro abituali occupazioni.

L’epidemia ha raggiunto l’Austria con quasi due settimane di ritardo rispetto all’Italia, ma il Paese ne sta uscendo prima. Siamo già alla fase 2, se così vogliamo definirla per semplicità, ma di giorno in giorno si aggiungono delle novità che riguardano specifici settori.

Come in Italia, i supermercati alimentari, le farmacie, le drogherie, i tabaccai sono rimasti sempre aperti e così pure i settori produttivi e i servizi ad essi collegati. Inoltre, dal 14 aprile (ovvero il primo giorno lavorativo dopo Pasqua) hanno potuto riaprire tutti i piccoli negozi (con meno di 400 mq.), nonché le officine per auto, moto e biciclette, i negozi di ferramenta, le rivendite di materiali per l’edilizia, i vivai, i distributori di benzina con annessi impianti di lavaggio (questo secondo gruppo, indipendentemente dalla dimensione). Sono rimasti ancora chiusi, invece, i centri commerciali e i negozi di superficie superiore ai 400 metri quadri.

Valgono anche per questi luoghi di vendita le stesse norme già previste per supermercati e farmacie: obbligo della mascherina e limiti all’accesso per evitare affollamenti (si prevede che ogni cliente debba avere a disposizione non meno di 20 metri quadrati). Se all’esterno si formeranno code, le persone in attesa dovranno mantenere una distanza tra loro di almeno un metro.

Dal 1. maggio riapriranno parrucchieri, massaggiatori, pedicure. Per hotel e ristorazione la ripartenza è prevista dopo il 15 maggio. Dal 4 maggio sarà possibile di nuovo far visita ai familiari ospiti di case per anziani, rispettando rigorose misure di sicurezza (inizialmente li si potrà vedere soltanto al di là di una recinzione, senza alcuna possibilità di contatto fisico.

Il settore industriale non è mai stato costretto a interrompere la produzione. Di fatto, molte aziende hanno ridotto o cessato del tutto l’attività per difficoltà a reperire materia prima o semilavorati o perché non avevano più richieste da parte della clientela. In Carinzia, per esempio, la produzione si è dimezzata.

In maggio riapriranno le scuole. Gli alunni, che finora hanno seguito le lezioni da casa, ritorneranno in classe a scaglioni. Dal 4 maggio quelli delle classi che concludono un ciclo di studi e che devono prepararsi a un esame finale (come la maturità). Dal 15 maggio tutti gli alunni delle elementari e medie. Dal 29 maggio tutti gli studenti delle scuole superiori. Per evitare affollamenti e contagi, il numero di alunni per classe sarà ridotto a 11 e le classi faranno lezione a turno: un gruppo dal lunedì al mercoledì, un secondo gruppo dal giovedì al sabato, con inversione nella settimana successiva. Abolite le materie di educazione fisica e musica e abolite anche le feste infrasettimanali. L’anno scolastico non sarà prolungato, ma agli alunni in difficoltà sarà offerta una “scuola estiva”. Resteranno chiuse le scuole materne, che però continueranno ad accogliere soltanto i bambini di famiglie non in grado di accudirli, perché entrambi i genitori lavorano.

Dal 15 maggio riprenderanno anche le attività di culto. La ministra Susanne Raab, competente in materia, ha preso accordi con tutte le 16 confessioni religiose presenti in Austria, per stabilire modalità di sicurezza, senza dover intervenire con un apposito provvedimento di legge. Per i cattolici, per esempio, l’ingresso in chiesa sarà limitato a una persona ogni 20 metri quadrati, controlli agli ingressi, obbligo di mascherina (esclusi i bambini sotto i 6 anni), disinfezione di banchi e superfici. Non sarà distribuita la Comunione e le acquasantiere rimarranno vuote.

Sempre da metà maggio potranno riaprire musei (ma quelli federali hanno deciso di restare chiusi fino a tutto giugno), biblioteche, librerie, archivi, non però le sale di lettura. Tutto da decidere per gli spettacoli e i grandi eventi, ma, nell’incertezza, molti sono stati già annullati dagli stessi organizzatori, come ad esempio il Kirchtag di Villaco.

L’attività all’aria aperta (jogging, bicicletta, nuoto nei laghi, escursioni e arrampicate) è consentita anche senza mascherina, ma rispettando distanze di due metri. È consentito raggiungere le case di vacanza in montagna o ai laghi, ma non con mezzi pubblici.

 

NELLA FOTO, l’interno del duomo di Santo Stefano, a Vienna. Prima del Coronavirus veniva visitata quotidianamente da 17.500 persone. Quando sarà riaperta al culto potrà accogliere non più di 120 persone alla volta.

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