Sabato 20 Aprile 2024

Qual è l’immagine che noi abbiamo del Tirolo? O, per dirla in altro modo, qual è l’immagine che il Tirolo ha saputo dare di sé nel corso degli anni? È quella delle montagne bianche di neve, delle malghe alpine con le vacche al pascolo, dei mercatini di Natale con nell’aria il profumo di Glühwein e chiodi di garofano, dei balconi da cui grondano cascate di gerani, degli jodel e degli Schützen?

È tutto questo e altro ancora. Ma da qualche giorno l’immagine del Tirolo è anche il rutto. Sì, proprio il rutto, che il vocabolario Treccani definisce “emissione brusca e rumorosa, dalla bocca, di aria proveniente dallo stomaco”, considerata “un atto sconveniente”. A questo “arricchimento” dell’immagine del Land austriaco ha contributo un video pubblicitario incautamente messo in rete.

Spieghiamo di che si tratta. Tirol Werbung, l’agenzia di promozione turistica del Tirolo che fa capo al Land, aveva dato incarico a un’azienda di marketing di realizzare dei prodotti pubblicitari, da diffondere sui media tradizionali (giornali, tv) e attraverso il web. In un video creato dall’azienda si vede una famiglia in vacanza sui monti del Tirolo che rutta. Ruttano tutti, genitori e figli, con tutto il fiato che hanno in gola (o nello stomaco).

Non abbiamo visto il video completo, per cui non siamo in grado di riferire quale sia il messaggio che si sarebbe voluto dare. Forse che l’aria del Tirolo fa bene al fisico e stimola l’appetito. Ma quelli che lo hanno visto ne sono rimasti sconvolti. Nelle immagini finali un papà panciuto e dai folti capelli emette un rutto così potente da far cadere i massi dalla montagna. La direttrice di Tirol Werbung, Karin Seiler, ha dovuto fare immediatamente marcia indietro e scusarsi pubblicamente. Il video in questione era stato proposto dall’azienda e subito bocciato, ma, per ragioni inspiegabili, era stato involontariamente pubblicato su Facebook, assieme ad altri video pubblicati per testare le reazioni del pubblico.

Insomma, si sarebbe trattato di un incidente, che tuttavia, appena scoperto, è finito su tutti i giornali (almeno in quelli del Tirolo e dell’area di lingua tedesca). Storia finita? No, il caso è stato affrontato di petto dall’assessore al turismo Mario Gerber (Övp), che ha chiesto un’indagine approfondita e senza sconti, affidandone l’incarico a Josef Margreiter, direttore della Lebensraum Tirol Holding, società a responsabilità limitata del Land, a cui fanno capo tutte le aziende pubbliche dei settori economici, dagli insediamenti industriali all’agricoltura e al turismo, come appunto Tirol Werbung.

Non basta. Per dopo Pasqua Gerber ha convocato un “vertice di crisi” (il termine è stato coniato dal quotidiano Tiroler Zeitung), che dovrà verificare chi abbia commissionato, controllato e autorizzato un video del genere, pagato con soldi pubblici. Ha fatto anche capire che cadranno alcune teste. Non quella di Karin Seiler, comunque, dato che l’iniziativa promozionale era stata commissionata prima che lei assumesse la direzione dell’agenzia.

L’obiettivo dell’assessore è di porre rimedio al danno d’immagine causato dai rutti del video, ma il risultato potrebbe essere proprio l’opposto. Una vicenda che poteva essere ignorata, facendo sparire il video, è ora al centro dell’attenzione della stampa e continuerà ad esserlo per giorni anche dopo Pasqua (tant’è vero che ne stiamo parlando anche noi in questo blog). Insomma, si sta verificando il classico Effetto Streisand, ovvero quel “fenomeno mediatico per il quale un tentativo di censurare o rimuovere un’informazione ne provoca, contrariamente alle attese, l’ampia pubblicizzazione”.

Il rutto tirolese rischia di diventare un rutto internazionale.

NELLA FOTO, un’immagine eloquente tratta dal video incriminato di Tirol Werbung.

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