Sabato 13 Luglio 2024

L’Austria concede sussidi a chi ne ha bisogno e assegni di disoccupazione. Naturalmente anche qui c’è chi se approfitta e, allo scopo di intercettare i “più furbi” o più disonesti, il Ministero degli Interni ha istituito da cinque anni una task force che compie verifiche a campione sui beneficiari degli aiuti pubblici. Ogni anno si effettuano circa 25.000 controlli e dal prossimo anno se ne faranno 15% in più.

Perché, purtroppo, anche in Austria una parte degli aiuti pubblici finisce a chi non ne avrebbe diritto: assegni di disoccupazione a chi invece ha un regolare lavoro, assegni integrativi a chi non ha la residenza stabile nel Paese, assegni familiari incassati grazie a certificati di nascita falsi per figli che non sono mai nati.

Nei cinque anni in cui ha lavorato la task force sono state scoperte truffe per 89 milioni di euro, 14 soltanto nella prima metà di quest’anno. Sono stati esaminati più di 2.200 casi, riguardanti 2.288 sospettati. Questi dati sono stati forniti dal ministro degli Interni, Gerhard Karner (nella foto), il quale ha precisato che il 72% per beneficiari abusivi sono stranieri. La maggior parte di essi arriva, nell’ordine, da Afghanistan, Siria, Ucraina, Serbia e Bosnia-Erzegovina.

I truffatori scoperti rischiano 6 mesi di reclusione, che possono salire a 3 anni se il danno allo Stato è elevato o se è stato procurato con falsificazione di documenti. La pena sale a 5 anni, se l’abuso è commesso nell’ambito di una organizzazione criminale, e addirittura a 10 anni, se il danno supera i 300.000 euro.

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