Martedì 23 Aprile 2024

L’intervento al Brennero di Matteo Salvini è stato un attacco frontale all’Austria, per le limitazioni imposte al transito dei Tir sul tratto tirolese dell’autostrada. Come hanno riferito i media italiani, il ministro dei Trasporti ha annunciato che “per la prima volta nella storia il governo italiano farà ricorso alla Corte di giustizia europea”, per sbloccare la situazione, “dopo anni di chiacchiere, di tavoli e di tempo perso”.

Salvini ha usato parole estremamente dure nei confronti dell’Austria, definendo il suo divieto al transito dei Tir “illegale, ingiusto, ignorante e arrogante”. Non è il linguaggio più appropriato per convincere la controparte a cambiare atteggiamento. Ma lo stesso Salvini ha detto che non cerca il dialogo, perché finora si è parlato fin troppo senza concludere nulla.

A suo avviso, sarebbe già dovuta intervenire la Commissione europea, aprendo una procedura di infrazione nei confronti dell’Austria per violazione dei trattati europei sulla libera circolazione delle merci. Ma Ursula Von der Leyen non si è mossa, “forse per vicinanza partitica ai suoi alleati austriaci”. Da ciò la decisione di Salvini, condivisa dal governo, di percorrere la via giudiziaria.

“Se l’Austria non riconosce la libera circolazione delle merci – ha dichiarato – la riconoscerà la Corte di Strasburgo”. C’è da augurarsi che Salvini sia fermato da qualcuno prima che si rivolga alla Corte di Strasburgo, che non è l’indirizzo giusto. Quella Corte, infatti, si occupa dei diritti dell’uomo e non ha nulla da spartire con l’Unione Europea. Salvini, noto assenteista alle sedute del Parlamento europeo, evidentemente non lo sa e confonde la Corte di Strasburgo con la Corte di giustizia dell’Ue, che ha sede invece in Lussemburgo.

Le sue dichiarazioni sono state riprese dalla stampa austriaca e i telegiornali dell’Orf lo hanno fatto sentire in viva voce, quando definiva “illegale, ingiusto, ignorante e arrogante” il divieto di transito. Le reazioni a livello politico sono state di indifferenza. La ministra dei Trasporti Leonore Gewessler (Verdi) così come il governo del Tirolo (le limitazioni al transito dei Tir riguardano l’autostrada che attraversa questo Land) hanno emesso un comunicato congiunto in cui difendono le misure assunte, definendole “giustificate e necessarie”.

Il governatore del Tirolo, Anton Mattle (Övp), ha dichiarato a sua volta di non voler cedere “alle pressioni del ministro dei Trasporti italiano e alla lobby degli autotrasportatori” e di essere pronto a “difendere le misure adottate di fronte a ogni istituzione di questo mondo”. Mattle si è richiamato alla Convenzione delle Alpi, al libro bianco sui trasporti, al “green deal” della Commissione europea.

L’assessore ai Trasporti del Land, René Zumtobel (Spö) ha riproposto lo “slot-system”, su cui in aprile era stato raggiunto un accordo tra il presidente della Baviera, Markus Söder, il governatore del Tirolo, Mattle, e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. Prevede per gli autotrasportatori la possibilità di “prenotare” su una piattaforma digitale il transito sull’autostrada del Tirolo, in modo di scaglionare i veicoli nel corso della giornata, evitando incolonnamenti e congestioni. Niente code, inquinamento ridotto e limitazioni non più necessarie. La materia però è di competenza degli Stati, da cui l’accordo deve essere approvato. Finora non lo hanno fatto né l’Austria, né l’Italia.

NELLA FOTO, il ministro Matteo Salvini al Brennero, circondato da autotrasportatori e giornalisti.

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