Lunedì 22 Aprile 2024

Sono passati ormai 15 anni dalla tragica morte di Jörg Haider, uno dei leader austriaci più carismatici e di maggiore talento politico. Anche un “pioniere” del populismo austriaco, che con lui e dopo di lui avrebbe preso piede in Austria, quasi in contemporanea con quel che stava accadendo in Italia e in altri Paesi d’Europa.

Era rimasto vittima di un incidente stradale nella notte sull’11 ottobre (l’anniversario cade domani). Mentre rincasava ubriaco, guidando a folle velocità, si era schiantato contro la colonnina di un idrante a Lambichl, paesino a sud di Klagenfurt. La morte era stata istantanea.

A distanza di tre lustri l’immagine di Haider si è molto appannata. Era un mito da vivo e probabilmente lo sarebbe rimasto anche da morto, se non fossero emersi gli scandali finanziari che avevano coinvolto lui e gli uomini a lui vicini, causando danni per miliardi al Land, che a un certo punto aveva rischiato addirittura il fallimento.

In occasione del 15.mo anniversario la vedova Claudia ha fatto celebrare una messa di suffragio al rifugio Klagenfurt, che si trova alla testa della Bärental, la “valle degli orsi”, un tempo appartenuta ad ebrei, cui era stata confiscata dai nazisti, per passare una quarantina di anni fa in proprietà della famiglia Haider.

Il rito si è tenuto domenica scorsa ed è stato seguito da circa 200 persone, che sono salite fin lassù per rendere omaggio al leader defunto. In altri tempi se ne sarebbero contate a migliaia. C’era, tra gli altri, il segretario dell’Fpö carinziano, Erwin Angerer. Ma non ha trovato il tempo per arrivare fin qua il segretario nazionale, Herbert Kickl, trattenuto da “precedenti impegni”. Un’assenza che dà la misura di quanto la percezione di Haider si sia modificata nel tempo.

Quindici anni fa, per il funerale, erano venuti a Klagenfurt il presidente della Repubblica, Heinz Fischer, e il cancelliere, Alfred Gusenbauer. Domenica scorsa, per la messa di suffragio, il segretario del partito che fu di Haider non ha trovato il modo di partecipare, disdicendo i “precedenti impegni”.

NELLA FOTO, il segretario dell’Fpö carinziano, Erwin Angerer, mentre parla dall’altare allestito presso il rifugio Klagenfurt; gli è accanto la vedova Claudia Haider e, sulla sinistra, Gerald Grosz, uno dei collaboratori più vicini al defunto. Nella seconda foto, l’immagine di Jörg Haider esposta sull’altare.

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