Domenica 25 Febbraio 2024

La politica austriaca continua a stupirci. Ieri con il conflitto interno all’Spö (Hans Peter Doskozil vs. Pamela Rendi-Wagner), oggi con la decisione del cancelliere e segretario dell’Övp, Karl Nehammer, di nominare Gerald Fleischmann responsabile della comunicazione del partito.

Avevamo già avuto occasione di menzionare, ma solo di sfuggita, questo nome. Gerald Fleischmann è stato uno degli uomini del “cerchio magico” di Sebastian Kurz, complice nello scandalo dei sondaggi taroccati per favorire la scalata al potere del giovane “Basti”.

I colleghi giornalisti austriaci ricordano le sue telefonate in redazione (ma anche a casa, nel cuore della notte), per lamentarsi di articoli critici nei confronti di Kurz o nei quali Kurz non veniva presentato in maniera adeguatamente positiva. Era stato lui l’inventore del “message control”, ovvero del tentativo di tenere i media completamente sotto controllo, negando informazioni a quelli ostili, favorendo quelli amici con lucrose inserzioni pubblicitarie.

Ora Fleischmann tornerà a fare per il partito ciò che già faceva prima dell’”era Kurz”, come se nulla fosse accaduto. Kurz è indagato per corruzione e altri reati, gran parte dei sodali del suo “cerchio magico” sono indagati per gli stessi reati, l’ex “fedelissimo” Thomas Schmid (quello che dal Ministero delle Finanza faceva avere i soldi pubblici per “aggiustare” i sondaggi in favore di Kurz) sta per essere espulso dal partito per averne danneggiato l’immagine (la sentenza non è stata ancora emessa, ma una proposta in tal senso è stata avanzata dall’Ethikrat, il “consiglio etico” dell’Övp), ma Fleischman, lui pure indagato, tornerà a fare il comunicatore in capo dell’Övp. Tornerà di nuovo a telefonare ai giornalisti, in redazione e di notte a casa, recriminando per ciò che avranno scritto questa volta su Nehammer?

Se tanto ci dà tanto, non dovremo stupirci se in un futuro non lontano lo stesso Kurz dovesse tornare a far politica nell’Övp. Del resto, anche se indagato, dovrebbe valere anche per lui la presunzione di innocenza. Poi, quando tra qualche anno verrà il processo, con una sentenza di condanna o di assoluzione, poco importa, non dovremmo stupirci se i consensi per l’Övp scenderanno al minimo storico. Ora, con il 22%, siamo già sulla buona strada.

NELLA FOTO, Gerald Fleischmann, in piedi a sinistra, con l’ex cancelliere Sebastian Kurz.

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