Mercoledì 22 Maggio 2024

22.05.29 Distributore carburanti UngheriaUna volta per gli italiani era conveniente far benzina in Austria, costava fino a 30 centesimi in meno al litro, a seconda dei distributori. Ora la situazione si è capovolta: i carburanti costano di meno in Italia. La differenza è minima, per cui agli austriaci non conviene venire in Italia solo per fare il pieno. Ma per essi può o potrebbe risultare conveniente fare il pieno in Ungheria, dove il prezzo al litro si aggira su 1,24 euro.

Ma c’è un ma. L’Ungheria di Viktor Orban, che si trova nell’Unione Europea del tutto casualmente, non consente agli automobilisti stranieri di attingere ai suoi distributori di benzina e gasolio. “Prima gli ungheresi” è uno slogan che abbiamo sentito anche da altre parti, diversamente declinato. Il carburante a 1,24 euro al litro (in realtà in Ungheria il prezzo è indicato nella valuta nazionale di 480 forint; il cambio in euro lo abbiamo fatto noi) è riservato agli autoctoni.

Il metodo per fare la differenza lo stanno sperimentando gli austriaci del Burgenland o in vacanza nel Burgenland, che in questi giorni hanno varcato il confine ungherese per rifornirsi di carburante ai distributori di Sopron, la città più grande della zona, situata subito al di là della linea di demarcazione. Quando si sono avvicinati alle pompe di distribuzione sono stati subito allontanati dai gestori o dalla polizia in servizio di vigilanza.

Il criterio per distinguere ungheresi da non ungheresi è abbastanza semplice: si guarda la targa. Se non ha la H dell’Ungheria la benzina a buon prezzo viene negata. Ciò non significa, naturalmente, che uno straniero non possa viaggiare in Ungheria per lavoro o per turismo; significa soltanto che a lui il carburante verrà venduto a prezzo maggiorato (circa 2 euro a litro).

Un simile trattamento discriminatorio, che cozza contro i principi dell’Unione Europea, non è in vigore da sempre. È stato introdotto da un decreto ad hoc del governo Orban, entrato in vigore all’improvviso poco prima della mezzanotte di giovedì, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Quanto bizzarra sia la situazione lo dimostra il fatto che molti dei distributori di carburante in Ungheria sono dell’Omv, holding petrolifera austriaca presente in vari Paesi (anche in Italia è dell’Ovm l’ultima area di servizio lungo l’autostrada prima di Tarvisio). In altre parole, una società austriaca vende la sua benzina agli austriaci che fanno la spola in Ungheria. Dato il mancato preavviso da parte delle autorità ungheresi, il personale della società sta ora lavorando pancia a terra per modificare il software degli impianti, in modo da poter vendere il suo carburante a tariffa differenziata per ungheresi e stranieri, come piace a Orban.

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