Mercoledì 22 Maggio 2024

22.05.30 Josef PühringerIl Seniorenbund dell’Alta Austria, organizzazione fiancheggiatrice dell’Övp che raccoglie i pensionati iscritti al Partito popolare, ha ricevuto quasi due milioni di euro dal Fondo nazionale per gli aiuti all’Ucraina. La notizia, emersa in seguito a un’interrogazione parlamentare di Neos, non poteva non suscitare clamore. Il regolamento del Fondo pro Ucraina esclude, infatti, dai destinatari delle sovvenzioni i partiti politici e le associazioni che sono emanazione dei partiti. Nell’Övp, per esempio, oltre al Seniorenbund, c’è il Wirtschaftsbund (imprenditori), il Bauernbund (agricoltori), la Schulerunion (studenti), di Junge Volkspartei (movimento giovanile del Partito popolare).

A chi sarebbero dovuti andare i finanziamenti del Fondo pro Ucraina? Ad associazioni no profit che si occupano di assistenza, come la Caritas, o a organizzazioni come la Croce rossa o i Vigili del fuoco (volontari o professionisti). Tra il luglio 2020 (mese in cui il Fondo è diventato operativo) e il marzo scorso sono state presentate oltre 50.000 domande di contributo.

Le somme erogate si sono aggirate mediamente sugli 11.000 euro. Fa eccezione soltanto il Seniorenbund dell’Alta Austria, beneficiario di 1.915.194,14 euro. Come mai una somma così esorbitante? Quali aiuti i pensionati dell’Övp dell’Alta Austria hanno potuto recare al popolo ucraino aggredito dalla Russia?

Le associazioni e le fondazioni che operano all’ombra dei partiti sono spesso il tramite per far giungere loro di nascosto finanziamenti. Queste associazioni, infatti, a differenza dei partiti, non sono soggette al controllo della Corte dei conti. La loro funzione di canali di finanziamento illecito dei partiti era stata teorizzata da Heinz-Christian Strache, ex leader dell’estrema destra sovranista, nel famoso video di Ibiza.

Naturalmente non c’è alcuna prova che i quasi due milioni di soldi pubblici finiti nelle casse del Seniorenbund dell’Alta Austria siano poi transitati nei conti in nero dell’Övp. Almeno per ora non c’è neppure un’indagine in corso. L’unica “irregolarità” che ha fatto discutere è il fatto che un’associazione del genere non avrebbe dovuto ricevere nemmeno un euro dal Fondo pro Ucraina.

Chi attinge a quel fondo, infatti, deve compilare un modulo in cui dichiara, sotto la propria responsabilità, che non esiste alcuna delle “ragioni di esclusione”, indicate dall’art. 2, comma 1, della legge istitutiva. Il Seniorenbund, invece, è la tipica associazione prevista da quell’articolo e sarebbe dovuta essere esclusa dal finanziamento.

Ma il segretario regionale del Seniorenbund, Franz Ebner, spiega che è tutto un equivoco. I quasi due milioni di euro, infatti, non sono andati al Seniorenbund, ma a un’altra associazione che porta lo stesso nome, ha lo stesso indirizzo e lo stesso numero di telefono. Tace però il fatto che presidente del Seniorenbund è presidente anche dell’associazione: è l’ex governatore dell’Alta Austria, Josef Pühringer. Lo stesso Ebner è segretario del Seniorenbund e dell’associazione. Non basta: tutti gli iscritti al Seniorenbund sono iscritti anche all’associazione.

 

NELLA FOTO, l’ex governatore dell’Alta Austria, Josef Pühringer, dell’Övp, attualmente presidente del Seniorenbund e di un’associazione parallela dallo stesso nome.

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