Martedì 23 Aprile 2024

Giovanni Pugliese, 61 anni, è il nuovo ambasciatore d’Italia a Vienna. La sua nomina era stata decisa a metà ottobre dal consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Qualche giorno fa ha preso possesso del suo nuovo incarico a palazzo Metternich. Nell’occasione ha pubblicato un post su X (ex Twitter), in cui dichiara di essere “fiero di servire l’Italia in Austria. Lavorerò per favorire sempre più gli interessi del nostro Paese nelle interconnessioni logistiche ed energetiche, nella cooperazione transfrontaliera e nell’individuazione di sinergie sui principali temi europei e internazionali”.

Uno dei suoi primi impegni è stato l’incontro con il segretario generale del Ministero per gli affari europei e internazionali (corrisponde al nostro Ministero degli Esteri), Nikolaus Marschik. È stata un’occasione per esaminare i principali temi bilaterali, europei e internazionali. Subito dopo ha aperto i lavori della Cybersecurity Roundtable, un workshop di esperti di Italia e Austria nel settore, che si è tenuto nelle sale dell’ambasciata.

Giovanni Pugliese è nato a Sydney il 5 luglio 1962 e nel 1986 ha conseguito la laurea in Scienze politiche, indirizzo politico-internazionale, all’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 1988 ha intrapreso la carriera diplomatica, iniziando il suo percorso professionale alla Direzione generale per gli Affari politici (Ufficio Nato).

Dal sito web del Ministero degli Esteri apprendiamo le tappe successive della sua carriera. Il suo primo incarico all’estero è a Pechino dal gennaio 1991, con le funzioni di primo segretario commerciale. Si trasferisce a Ginevra nel 1994 alla Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali, dove segue in particolare i negoziati in ambito di Organizzazione Mondiale del Commercio.

Nel 1998, rientrato alla Farnesina, presta servizio presso l’Ufficio Onu della Direzione generale per gli Affari politici, con un focus particolare sulla riforma del Consiglio di sicurezza e sull’attività di peacekeeping. Nel 2002 è destinato a Bruxelles alla Rappresentanza permanente presso l’Unione Europea, dove segue questioni legate all’attività del Parlamento europeo, nonché tematiche della cultura, telecomunicazioni ed energia ed infine i rapporti dell’Unione Europea con la Russia e con le ex Repubbliche sovietiche.

Nel 2006 si trasferisce a New York, alla Rappresentanza permanente alle Nazioni Unite, dove coordina in particolare l’azione italiana nelle diverse commissioni dell’Assemblea Generale. Nel 2009 rientra alla Farnesina per svolgere le funzioni di Direttore disarmo e non proliferazione. Nel gennaio del 2011 assume l’incarico di Vice Ambasciatore presso l’Ambasciata a Berlino.

Nel 2015 ritorna a Bruxelles come rappresentante permanente aggiunto presso l’Unione Europea, responsabile diretto delle filiere dei Consigli Energia – Telecomunicazioni – Trasporti, Competitività – Industria – Ricerca, Cultura – Istruzione – Gioventù – Sport, Ambiente – Clima, Agricoltura – Pesca, Lavoro – Politiche sociali. Nel 2018 rientra a Roma per prestare servizio come consigliere diplomatico del ministro per lo Sviluppo economico e del Lavoro e degli Affari sociali.

Nel 2019 ritorna alla Farnesina con l’incarico di capo del servizio stampa e portavoce del Ministro per gli Affari Esteri. Dal 25 novembre 2020 fino a questo gennaio è Ambasciatore d’Italia ad Algeri. E ora l’incarico di dirigere l’Ambasciata a Vienna.

NELLA FOTO, l’ambasciatore Giovanni Pugliese con il segretario generale del Ministero austriaco per gli affari europei e internazionali Nikolaus Marschik.

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