Martedì 23 Aprile 2024

La croce di vetta del Grossglockner è entrata da qualche giorno a far parte del “patrimonio culturale” dell’Austria, sottoposta con ciò ai relativi vincoli di conservazione e protezione. Non perché sia la croce sulla vetta più alta dell’Austria, a quota 3.798 metri, ma perché sta lì dal 1880 ed è quindi la croce più “antica” delle Alpi austriache. Ha quindi un valore storico, ma anche artistico e culturale, come si legge nel decreto di tutela emanato dalla Soprintendenza ai monumenti, in quanto testimone di un’epoca in cui l’alpinismo era agli albori.

Il Grossglockner era stato salito per la prima volta il 28 luglio del 1800 da una spedizione organizzata dal principe-vescovo di Gurk (oggi Klagenfurt), Franz Xaver von Salm. A quel tempo gli scopi di una simile impresa erano esclusivamente scientifici, l’alpinismo non era ancora nato. Ma già quella volta gli uomini della spedizione piantarono in vetta una croce, che non resse a lungo alle intemperie.

Soltanto nel 1879, per celebrare le nozze d’argento dell’imperatore, si decise di sostituirla con una nuova croce, più solida e stabile. E, in quanto dedicata all’imperatore, fu chiamata “Kaiserkreuz”. A provvedervi fu l’Österreichischer Alpenklub (Öak), che affidò l’incarico a un proprio membro, Hermann Behrendt. Questi progettò la croce che ancor oggi troviamo in vetta: una struttura in acciaio alta 3 metri, del peso di 300 chili, suddivisa in 60 elementi, ciascuno del peso non superiore ai 16 chili. In questo modo fu possibile portare in vetta separatamente le singole parti e poi rimontarle.

La “Kaiserkreuz” ha superato indenne due guerre mondiali e soltanto nel 2000 è stata riportata a valle (questa volta non a spalla, ma appesa al gancio di un elicottero), per “farle il tagliando” e poi rimetterla dove stava. Ciò che non era accaduto nei 130 anni precedenti è accaduto invece nel 2010, quando un fulmine l’ha colpita, strappandone gli ancoraggi. Danno lieve e subito riparato.

La croce del Grossglockner, oggi “patrimonio culturale” dell’Austria, è di proprietà dell’Österreichischer Alpenklub. Il nome non tragga in inganno: non si tratta del Club alpino austriaco (che si chiama invece Österreichischer Alpenverein), bensì di un’associazione distinta, di cui fa parte l’élite dell’alpinismo, un po’ come il nostro Club alpino accademico. È costituita da una sola sezione (quella di Vienna), è proprietaria di un unico rifugio (l’Erzherzog Johann Hütte sotto la vetta del Grossglockner), nonché dei 114 metri quadrati di terreno della cima, sul versante tirolese del monte più alto dell’Austria.

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