Sabato 18 Maggio 2024

21.06.30 Manifestazione contro strada Franz PallaChe fare delle strade e delle piazze intitolate a persone che appaiono, agli occhi di oggi, immeritevoli di tanto onore? Il problema non è nuovo. Dopo le guerre i vincitori hanno sempre sostituito i toponimi dei vinti con nomi nuovi.

Ma alcune sostituzioni sono avvenute anche in tempi più recenti. In Italia, per esempio, alcune città (tra cui Udine) hanno deciso di rinominare i luoghi che in precedenza erano stati intitolati al generale Luigi Cadorna, ritenuto responsabile della carneficina sui campi di battaglia della Prima guerra mondiale. In Austria, a Vienna, qualche anno fa fu cambiato nome a quel tratto della Ringstrasse che passa davanti alla “Alte Universität” e che fino ad allora era dedicato a Karl Lueger, il sindaco di Vienna negli ultimi anni dell’impero, fortemente antisemita, tanto da essere preso a modello dal giovane Hitler.

Ma è giusto che i vincitori impongano le loro scelte sui vinti o che si cancellino dalla memoria toponomastica personaggi che appartengono comunque alla storia? È un quesito che si sono posti in questi giorni a Klagenfurt, dove una strada che dalla circonvallazione interna va verso l’ospedale porta il nome del dottor Franz Palla. Costui era un medico chirurgo, per molti anni primario di chirurgia dell’ospedale di Klagenfurt, deceduto nel 1947.

Ma la biografia di Palla presenta anche un altro oscuro capitolo. Palla era stato un fervente nazista e, dopo l’Anschluss dell’Austria alla Germania, nel 1938, era stato responsabile in Carinzia della sterilizzazione forzata di centinaia di malati mentali o portatori di malattie ereditarie. Per questa ragione alcune associazioni e privati cittadini si erano mossi per chiedere al Comune di cambiare nome all’arteria, ritenendo che non potesse avere quello di una persona che si era macchiata di simili crimini.

Di parere opposto una commissione di storici consultata dal Comune, che già anni fa si era espressa per non modificare il toponimo. “Se il dottor Palla si fosse rifiutato di eseguire l’ordine (ovvero, di eseguire le sterilizzazioni) – questa l’argomentazione di Wilhelm Deuer, presidente della commissione – gli sarebbe stato vietato l’esercizio della professione medica o, peggio, sarebbe finito in un campo di concentramento”. Valutazione non condivisa da Peter Gstettner, presidente del Consiglio per la commemorazione e il ricordo. A suo avviso, a Palla non sarebbe stato dato alcun ordine perentorio e, se il medico si fosse rifiutato di contribuire alle sterilizzazioni forzate, avrebbe rischiato al massimo un trasferimento, Invece l’uomo si sarebbe offerto consapevolmente a questo compito”.

Quindi, che fare? Prendere per buona l’argomentazione di Deuer o, invece, accettare la valutazione di Gstettner? Il sindaco ha richiamato nuovamente “in servizio” la già citata commissione di storici, chiedendone il parere. La commissione ha ribadito all’unanimità il suo no: la strada deve conservare il nome del nazista Palla. Ha raccomandato, tuttavia, l’apposizione di una nuova targa all’inizio della via, per ricordare anche il ruolo avuto dal medico durante il nazismo. Un cambiamento di nome – questa la valutazione degli storici – avrebbe fatto dimenticare i crimini compiuti da questo personaggio.

La giunta comunale ha accolto la proposta della commissione storica. Alle motivazioni “commemorative”, ne ha aggiunte altre di ordine pratico. Cambiare il nome di una via non significa soltanto sostituire alcune tabelle, ma comporta anche dei costi per i residenti, che devono modificare a loro spese l’indirizzo sui loro documenti. In altre parole, meglio vivere in una strada che porta il nome di un criminale nazista, che spendere qualche euro per rifare la carta intestata e i biglietti da visita.

A Vienna, qualche anno fa, avevano preso una decisione differente, cancellando il nome di Lueger dalla Ringstrasse. Il rettore di allora aveva spiegato ai giornalisti che per lui era sempre stato imbarazzante spedire in giro per il mondo inviti a congressi e seminari nella sua università, che aveva come indirizzo “Dr. Karl Lueger-Ringstrasse”, perché gran parte dei suoi invitati avevano conoscenza del sindaco antisemita di Vienna, menzionato da Hitler nel suo “Mein Kampf”.

Ma c’è un altro punto di differenza tra Vienna e Klagenfurt. La “Dr. Karl Lueger-Ringstrasse” era stata chiamata così ai tempi dell’impero, non dalla Repubblica nata dopo la Seconda guerra mondiale. A Klagenfurt, invece, il dottor Palla era morto nel 1947 e possiamo immaginare che la decisione di intestargli una strada fosse stata presa qualche anno dopo, quando ormai il nazismo era stato sconfitto. Ma, evidentemente, non in Carinzia.

 

NELLA FOTO, una recente manifestazione di associazioni e cittadini che chiedevano di cambiare nome alla via Franz Palla.

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